Un percorso formativo per chi guida e vuole guidare le comunità
(di Francesca Romana Riello). Prenderà il via il 6 marzo a Verona “Fuori dal Comune: Donne al governo delle comunità”, il percorso di formazione promosso dalla Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo insieme all’Università degli Studi di Verona per l’anno accademico 2025-2026. Un’iniziativa che nasce dall’idea che amministrare, oggi, significhi prima di tutto saper leggere la complessità dei territori e delle relazioni che li attraversano, andando oltre la sola dimensione tecnica della gestione pubblica.
Il corso si sviluppa in 60 ore complessive e accompagnerà i partecipanti fino al 26 giugno, con incontri settimanali in presenza e una parte delle lezioni fruibile anche online. Il percorso è rivolto in via prioritaria a sindache, assessore, consigliere, dirigenti e manager, ma resta aperto anche a chi, pur non ricoprendo incarichi istituzionali, sente la necessità di approfondire i temi della responsabilità pubblica e del governo delle comunità.
L’idea è quella di creare uno spazio di formazione continua e di confronto, dove esperienze amministrative, accademiche e professionali possano incontrarsi senza una distinzione rigida tra teoria e pratica. Un’impostazione che guarda alla formazione non come semplice aggiornamento, ma come occasione per mettere in discussione modelli consolidati e provare a leggere con strumenti nuovi le trasformazioni in corso.

Donne di governo, Fuori dal Comune.Donne al governo delle Comunità : competenze, differenze e nuovi linguaggi
Il programma affronta ambiti diversi, dalla teoria e dalle pratiche della differenza sessuale agli aspetti giuridici del diritto sessuato, fino ai cambiamenti che stanno interessando il management pubblico e privato. Non manca uno sguardo alle sfide più recenti, come il
rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e processi decisionali, temi che sempre più spesso entrano anche nel lavoro quotidiano delle amministrazioni locali.
Uno dei fili conduttori del percorso riguarda il linguaggio pubblico, inteso non solo come forma della comunicazione istituzionale ma come elemento capace di incidere sulla qualità delle relazioni e sul modo in cui le comunità si riconoscono e si raccontano. Un aspetto che negli ultimi anni è diventato centrale, soprattutto in un contesto segnato da comunicazioni rapide e spesso semplificate.
Tra i docenti figurano Annarosa Buttarelli, filosofa e direttrice scientifica della Fondazione, insieme alle professoresse dell’Università di Verona Olivia Guaraldo e Alessandra Cordiano e al professor Riccardo Panattoni. Il coinvolgimento dell’ateneo veronese contribuisce a mantenere saldo il legame tra riflessione teorica e dimensione concreta dell’agire amministrativo.
Il tema del contributo femminile nei processi decisionali attraversa l’intero percorso, non come elemento separato ma come chiave di lettura per ripensare forme di leadership e modalità di esercizio della responsabilità pubblica, valorizzando le differenze come risorsa e non come limite.

Formazione continua e nuove competenze per il governo delle comunità
In un momento in cui il ruolo delle amministrazioni locali è chiamato a confrontarsi con cambiamenti rapidi e spesso difficili da governare, iniziative di formazione continua intercettano un bisogno sempre più evidente di strumenti e di confronto. Non si tratta soltanto di acquisire competenze tecniche, ma di costruire uno sguardo più ampio sulle dinamiche sociali e sui processi decisionali che incidono sulla vita quotidiana delle persone.
Il patrocinio concesso dal Comune di Verona si inserisce in questo contesto come riconoscimento del valore formativo dell’iniziativa,
senza modificarne l’impostazione, che resta affidata alla Fondazione e all’Università.
«Il sostegno della nostra amministrazione alla missione di Annarosa Buttarelli e della Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo, dichiara la vicesindaca e assessora alla parità di genere Barbara Bissoli, è molto convinto e consapevole. La promozione del valore della differenza femminile nei ruoli apicali e delle donne alla guida delle comunità può generare nuovi saperi e maggiori consapevolezze, dischiudere orizzonti e attivare pensiero e azioni inedite».
Il percorso partirà nelle prossime settimane e si inserisce in una stagione in cui il tema della formazione amministrativa torna ad essere centrale anche a livello locale. Non solo per chi già ricopre incarichi pubblici, ma per chi guarda alla gestione delle comunità come a un ambito che richiede aggiornamento continuo e confronto. Un bisogno che negli ultimi anni, anche a Verona, è diventato sempre più evidente.

