Il 10 febbraio è la giornata mondiale dedicata ai legumi. Sì, c’è anche quella. Alimenti versatili che possono essere consumati come piatto unico, se abbinati ai cereali, oppure come secondo piatto vegetale.
Con l’occasione l‘Istituto Superiore di Sanità informa che i legumi rappresentano una componente fondamentale di un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile. Sono una preziosa fonte di proteine vegetali, ricchi di fibre, poveri di grassi e privi di colesterolo. Secondo le Linee guida per una sana alimentazione, andrebbero consumati almeno tre volte a settimana.
Inseriti regolarmente nella dieta, contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà, a controllare la glicemia, a ridurre il rischio cardiovascolare, a migliorare la funzionalità intestinale e a promuovere un modello alimentare più sostenibile per l’ambiente.

Quali legumi
Ogni legume ha caratteristiche nutrizionali specifiche. Le lenticchie, ricche di ferro e acido folico, sono pratiche e facilmente digeribili. I ceci, sazianti e ricchi di fibre solubili, aiutano a proteggere cuore e metabolismo. I fagioli forniscono molte proteine vegetali e minerali utili al sistema immunitario. I piselli, dal gusto naturalmente dolce, sono apprezzati anche dai bambini e apportano vitamina A e folati. Le fave, protagoniste della primavera, uniscono ferro, fibre e tradizione mediterranea. Il lupino si distingue per l’elevato contenuto proteico e il basso apporto di zuccheri, mentre la cicerchia rappresenta un legume antico da valorizzare con un consumo attento. La soia, infine, è una fonte di proteine complete e di composti bioattivi utili alla salute cardiovascolare.
Aumentare il consumo di legumi nella dieta quotidiana è quindi un gesto semplice per mangiare meglio, prevenire le malattie croniche e contribuire a un futuro più sostenibile.
