La giornata dedicata alla città scaligera nella suggestiva cornice di Ciasa de ra Regoles – Casa Veneto si è conclusa con grande successo, trasformando la promozione agroalimentare in uno spettacolo culturale capace di emozionare il pubblico delle Olimpiadi Invernali di Cortina 2026. Tra i presenti anche l’assessore regionale ai trasporti e ai lavori pubblici, Diego Ruzza.

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Protagoniste assolute le eccellenze veronesi: dal Riso Vialone Nano all’olio, dai vini alle esperienze degli agriturismi locali. Il cuore dell’evento è stato un racconto inedito, dove a narrare il territorio è stato l’Adige, personificato in un testo poetico firmato da Andrea De Manincor e interpretato dall’attore Solimano Pontarollo, fondatore di Casa Shakespeare. La performance, accompagnata dalle note della fisarmonica di Daniele Marconi, ha unito parole e musica in un omaggio autentico alla tradizione veronese.

La “voce” del riso è arrivata dal produttore Gianmaria Melotti, membro di Giunta di Coldiretti Verona, mentre Pietro Apostoli, enologo, ha raccontato la storia e la qualità dei vini del territorio. A Elisa Castellani, presidente di Terranostra Verona, è spettato il compito di valorizzare il ruolo dell’ospitalità agrituristica, fiore all’occhiello della multifunzionalità agricola.

“Abbiamo portato il cuore della nostra terra nel palcoscenico mondiale dei Giochi”, ha dichiarato Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona. “Non abbiamo solo proposto delle degustazioni, ma raccontato l’identità di un territorio. Portare i nostri prodotti nel cuore delle Olimpiadi significa mostrare al mondo la qualità che nasce dalla tutela delle nostre risorse. L’unione tra cultura e agricoltura è la chiave vincente per il Made in Italy”.

Il direttore di Coldiretti Verona, Massimo Albano, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “Casa Veneto rappresenta una vetrina internazionale per le nostre imprese. Qui possiamo mostrare la professionalità e la consapevolezza dei nostri produttori, veri custodi del cibo e della sostenibilità”.

Il pomeriggio si è poi spostato alla Baita Coldiretti di Zuel di Sopra, dove i cuochi contadini Umberto Oliani e Sebastiano Poli hanno proposto un risotto al radicchio veronese e formaggio Monte Veronese, simbolo della cucina contadina.

“Il successo di oggi conferma quanto la tradizione rurale scaligera sia un elemento chiave del turismo enogastronomico veneto”, ha aggiunto Elisa Castellani. “I nostri oltre 500 agriturismi sono ambasciatori di un’ospitalità che unisce qualità, storia e rispetto del paesaggio”.

Grande soddisfazione anche per Solimano Pontarollo, che ha ricordato il legame tra Casa Shakespeare e Coldiretti: “Collaboriamo sin da Expo Milano 2015. Ritrovarci insieme in un contesto prestigioso come questo è la conferma di un’amicizia e di una stima reciproca, nel segno della promozione culturale del territorio”.

A Cortina, tra le vette e le emozioni olimpiche, Verona ha dunque raccontato se stessa: una terra dove agricoltura, arte e tradizione parlano la stessa lingua, quella dell’identità e della bellezza condivisa.