Il mattone veronese continua a mostrare solidità e dinamismo. Secondo il report dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nella prima parte del 2025 i prezzi delle abitazioni in città sono cresciuti mediamente del 2,4%, con andamenti differenti tra le varie macroaree, ma con un comune denominatore: la tenuta della domanda e l’interesse verso immobili efficienti dal punto di vista energetico.

Nel centro storico i valori si mantengono sostanzialmente stabili, con un lieve aumento dello 0,4% nella macroarea centrale. I tempi di vendita risultano però più lunghi, complice la scarsità di offerta di qualità. Chi cerca la prima casa si orienta su due poli opposti: grandi appartamenti di pregio, anche da un milione di euro, o piccoli tagli da destinare agli affitti brevi. Il mercato di lusso resta solido, con top price fino a 6.000 euro al metro quadro per gli immobili con affacci panoramici sulle principali piazze. In linea anche i valori delle unità in corso di recupero nel palazzo della Banca d’Italia, tra 5.000 e 6.000 euro al mq, dove si stanno realizzando interventi di ristrutturazione e frazionamento compatibili con i vincoli delle Belle Arti.

In Veronetta i prezzi crescono lievemente per effetto della domanda sostenuta e dell’offerta contenuta. Il quartiere, molto ricercato per investimenti turistici e studenteschi, registra canoni tra 350 e 500 euro a stanza, con bilocali arredati a 600-700 euro e trilocali fino a 900 euro mensili. In crescita anche l’interesse per le nuove costruzioni nelle aree delle ex caserme, dove i valori raggiungono 4.000-4.200 euro al mq. Le abitazioni d’epoca oscillano invece tra 3.000 e 3.500 euro al mq.
La macroarea Borgo Milano – Stadio – Navigatori guida la crescita con un aumento medio del 4%. La zona dello Stadio, in particolare, registra un forte interesse grazie ai numerosi servizi e alla vicinanza alla tangenziale. Il nuovo si attesta sui 3.300 euro al mq, mentre un buon usato vale 1.500-1.600 euro al mq. Anche qui cresce la presenza di investitori che puntano su bilocali da mettere a reddito (600-700 euro al mese) o su strutture per affitti turistici e B&B.
Positiva anche la performance di Borgo Roma – Golosine, dove i prezzi crescono del 3,7%. L’aumento dei canoni di locazione (bilocali a 650 euro) ha spinto molti verso l’acquisto, in particolare a Ca’ di David, quartiere residenziale ben collegato e in espansione, con nuove costruzioni vendute tra 2.500 e 3.000 euro al mq.
Nella macroarea di Borgo Venezia si registra un incremento del 2,7%, trainato dalle zone verdi e residenziali come Borgo Croce, dove il nuovo si scambia a 3.000 euro al mq e un buon usato a 2.000 euro al mq. A Montorio-Mizzole, ai piedi della collina, le ville e le case indipendenti toccano 3.000 euro al mq se ristrutturate. La domanda è sostenuta soprattutto da famiglie locali.
In crescita anche il quartiere Musicisti, apprezzato per la posizione strategica vicino a Veronetta e alle facoltà universitarie. Gli investitori impiegano mediamente 100-130 mila euro per piccoli appartamenti da mettere a reddito. Le aree più richieste restano via Puccini, via Villa Costa e via Verdi, dove un buon usato si attesta tra 1.800 e 1.900 euro al mq.
Infine, nella macroarea di Borgo Trento, i valori salgono dell’1,5%. I quartieri più vivaci sono Valdonega, Pindemonte e Avesa. A Valdonega, le nuove costruzioni vendute a 6.000 euro al mq spingono verso l’alto anche i prezzi dell’usato. La vicinanza all’Ospedale di Borgo Trento attira investitori e affittuari, con canoni per bilocali che arrivano a 900-1.000 euro mensili. Avesa resta più economica, con una media di 1.900 euro al mq, mentre Pindemonte si mantiene sui 2.000 euro al mq per appartamenti in buone condizioni.
Nel complesso, Verona conferma il proprio appeal residenziale: un mercato variegato, sempre più attento all’efficienza energetica e capace di attrarre sia famiglie che investitori.
