Dopo 3 minuti il Verona era già sotto 1-0. Il Parma, sfruttando un errore di Belghali, che poco dopo s’infortuna ed esce, è subito passato in vantaggio con un tiro da fuori area che Montipò non è riuscito a deviare. E siccome le disgrazie non vengono mai da sole, dopo poco l’arbitro espelle Orban per aver protestato per un fallo subito e non fischiato. Non poteva cominciare peggio la seconda partita di Sammarco in panchina.

Al 43° Bowie, unico uomo all’attacco, subisce una fallo: è rigore. Lo trasforma con un tiro da manuale Harroui. E ‘pareggio. Che viene difeso con le unghie e coi denti fino al 92° quando il Parma, dopo ripetute occasioni, calci d’angolo e un assedio conti uo dell’area gialloblu, riesce aa segnare con un tiro di testa di Pellegrino.

Subito dopo poco è finita una delle poche partite che erano alla portata dell’Hellas. L’impegno, questa volta, c’è stato. Perché aver fatto fronte al Parma in superiorità numerica per 94 minuti è in sé un suo risultato. Inutile però. Vanificato però dalla sconfitta. Ed anche il pareggio non sarebbe servito granché, visto che adesso servono solo i 3 punti se si vuole uscire dalle sabbie mobili dell’ultimo posto in classifica.

Impossibile non fare una valutazione sulle scelte tecniche di Sammarco, un allenatore con poca esperienza e che non ha avuto il coraggio di cercare la vittoria. Con cambi sbagliati ha lasciato che la squadra venisse schiacciata in difesa. Il pareggio non serviva a niente e difendersi così, ancora meno.