(di Francesca Romana Riello).Il commercio ambulante e mercati come patrimonio da difendere, ma anche come settore da rendere più trasparente e tutelato. È questo il senso della proposta di legge presentata in Regione Veneto dal consigliere regionale veronese Filippo Rigo, che punta a introdurre nuovi strumenti di verifica per distinguere chi lavora nel rispetto delle regole da chi opera senza autorizzazioni.

Mercati e fiere, ricorda il consigliere, rappresentano da sempre un elemento identitario delle comunità locali, luoghi dove tradizione e lavoro si intrecciano con la vita quotidiana delle piazze. Una realtà che negli ultimi anni ha però dovuto fare i conti anche con episodi di abusivismo e con la presenza di operatori irregolari.

Mercati ambulanti, proposta di legge per la Carta di esercizio

Tutela degli operatori e contrasto all’abusivismo

“Abusivi che si improvvisano esperti commercianti ambulanti. Banchi di mercato che si trasformano in bazar a cielo aperto. Prodotti di dubbia provenienza che invadono le nostre piazze. I mercati e le fiere, invece, sono un patrimonio di storia, tradizione, lavoro e valore aggiunto”, afferma Rigo.

L’obiettivo, spiega, è quello di tutelare la grande maggioranza degli operatori che svolgono l’attività in modo corretto, evitando che situazioni irregolari finiscano per penalizzare chi lavora nel rispetto delle norme.

Il commercio ambulante continua infatti a rappresentare una risorsa economica e sociale importante, soprattutto nei centri più piccoli, dove il mercato resta un punto di riferimento settimanale per residenti e attività locali.

Mercati ambulanti, proposta di legge per la Carta di esercizio

Mercati ambulanti, proposta di legge per la Carta di esercizio

La proposta prende spunto da un modello già adottato in Lombardia e introduce due strumenti principali: la Carta di esercizio e l’Attestazione annuale. La prima è un documento identificativo dell’operatore ambulante, nel quale sono riportati i dati essenziali dell’autorizzazione. La seconda certifica invece il rispetto degli obblighi amministrativi, previdenziali, fiscali e assistenziali richiesti per lo svolgimento dell’attività.

“Si tratta di una proposta costruttiva, nata dal confronto con le associazioni di categoria, spiega Rigo, e inserita nel percorso di revisione del Piano del commercio che la Regione Veneto ha deciso di affrontare”.

Nelle intenzioni del proponente, l’introduzione di questi strumenti dovrebbe rendere più semplici i controlli e garantire maggiore chiarezza sia per gli operatori sia per i consumatori.

Mercati ambulanti, proposta di legge per la Carta di esercizio

Strumenti digitali e revisione del commercio regionale

Il tema si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro del commercio ambulante e sulla necessità di aggiornare regole e strumenti a una realtà cambiata negli anni. L’idea è quella di affiancare alla documentazione anche sistemi di verifica digitali, così da rendere i controlli più immediati e ridurre le situazioni di irregolarità.

Il commercio ambulante rappresenta una risorsa fondamentale per il tessuto sociale ed economico delle nostre comunità, conclude Rigo.  Non vogliamo mercati che diventino bazar e chiediamo tutela per i commercianti onesti”.

Un intervento che punta quindi a rafforzare un settore storico del commercio locale, mantenendo il valore delle tradizioni ma introducendo strumenti pensati per garantire maggiore equilibrio e trasparenza nel mercato.