(di Gianni Schicchi) Nuovo appuntamento per eseguire l’integrale dei Quartetti per archi di Ludwig van Beethoven proposto dallo storico Quartetto Maffei. Domenica 22 febbraio verrà affrontato il primo dei Quartetti op. 59, chiamati anche “Quartetti russi” perché dedicati al conte Andrea Kyrillovic Razumovsky (1752-1836), ambasciatore russo a Vienna che commissionò al compositore brani contenenti temi russi. Scritti tra il 1805 e il 1806, questi lavori aprono la stagione del Beethoven maturo: più ampio, audace e visionario, con un linguaggio che rompe gli schemi del classicismo e anticipa i grandi sviluppi del romanticismo, ma ancora perfettamente in equilibrio tra passato e futuro.

La novità dello stile beethoveniano si percepisce sin dall’Allegro iniziale del Quartetto in programma, con il primo tema esposto dal violoncello sull’accompagnamento vigoroso degli altri strumenti, mentre la melodia che cammina a passo sciolto, quasi a tempo di marcia. Il secondo tema invece sembra evaporare verso l’alto nei trilli dei due violini, preceduti da armonie e accompagnati da un rigoroso episodio contrappuntistico, che ricollegandosi ad elementi del primo tema prepara l’entrata della ripresa.

L’Allegretto vivace e sempre scherzando è originale sotto il profilo formale, perché sta tra lo scherzo tradizionale, l’allegro di sonata e il rondò, con un tema sussurrato dal violoncello, cui risponde una frase del secondo violino. Il culmine del Quartetto è l’Adagio molto e mesto, dal ritmo di una lenta marcia funebre (il musicista scrisse nel suo taccuino sotto lo schizzo di questo movimento: “Un salice piangente o un’acacia sulla tomba di mio fratello”) che accompagna i due temi e la sezione centrale, dai quali scaturisce un episodio molto cantabile, di assorta contemplazione celestiale. Si passa quindi, senza soluzione di continuità, al brillantissimo finale in cui è incastonato il promesso tema russo, che chiude l’op. 59 n. 1 in una irrefrenabile esplosione di vitalità.

Biglietti (intero 12 euro / ridotto (under 30-over 70) 10 euro / convenzioni 8 euro/ under18, 5 euro) acquistabili online su fucinaculturalemachiavelli.com o in biglietteria a partire da un’ora prima dell’inizio.