Dal 3 al 29 marzo 2026 Verona si prepara ad accogliere il meglio della scena barocca internazionale con la quarta edizione del Ristori Baroque Festival, intitolata Contrasti. Quindici appuntamenti – tra concerti, incontri e itinerari urbani – animeranno il Teatro Ristori, confermando la città come punto di riferimento nel panorama europeo della musica antica.

L’edizione 2026 propone un viaggio nel cuore del Seicento e Settecento, epoche di straordinaria vitalità e tensione espressiva. Sul palco si alterneranno ensemble e solisti di fama mondiale come la Akademie für Alte Musik Berlin, Il Pomo d’Oro, Lucie Horsch, Ettore Pagano, Avi Avital, Francesco Corti, Andrea Marcon, Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano.

«Il Teatro Ristori si configura oggi come un presidio culturale stabile e autorevole – ha dichiarato Alessandro Mazzucco, presidente di CREA srl Impresa Sociale –. Non solo un luogo di spettacolo, ma uno spazio di formazione e crescita per la comunità. Il Ristori Baroque Festival rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso, coniugando eccellenza artistica, responsabilità istituzionale e apertura verso nuovi pubblici».

Il direttore artistico Alberto Martini sottolinea il filo conduttore della rassegna: «Vedremo artisti che condividono una visione comune: restituire al suono barocco tutta la sua energia, la sua poesia, la sua modernità. Contrasti sarà un’esperienza sensoriale e spirituale, un incontro tra sensibilità in cui ogni nota diventa emozione, ogni silenzio respiro, ogni esecuzione un atto di vita».

Il programma concertistico

L’inaugurazione è fissata per martedì 3 marzo con Il Pomo d’Oro diretto da Francesco Corti, protagonista de L’età degli estremi, dedicato alla famiglia Bach e a Georg Benda. Il 9 marzo la Akademie für Alte Musik Berlin interpreterà L’Offerta Musicale, vertice dell’arte contrappuntistica bachiana.

L’11 marzo sarà la volta del mandolinista israeliano Avi Avital, in Tra Venezia e Napoli, un percorso tra eleganza e brio settecentesco. Seguiranno, il 13 marzo, le Suite per violoncello solo di Bach con Ettore Pagano, e il 19 marzo il recital Dialoghi di Lucie Horsch con il liutista Thomas Dunford.

Martedì 24 marzo Andrea Marcon guiderà l’orchestra Frau Musika ne Il cimento dell’armonia e dell’inventione, con le celebri Quattro Stagioni di Vivaldi interpretate da Chouchane Siranossian. Il 27 marzo Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano proporranno Variations on Variations, originale lettura delle Variazioni Goldberg. A chiudere il festival, domenica 29 marzo, sarà Ensemble Brezza con Cuadratura, dedicato al repertorio cameristico europeo del Settecento.

Incontri e percorsi collaterali

Cinque concerti saranno preceduti dagli incontri con gli artisti al Bistrot del Teatro, alle ore 19, a ingresso libero. Si tratta di momenti di dialogo pensati per avvicinare il pubblico alle opere e agli interpreti.

Giovedì 27 febbraio alle 18.30, nello Spazio di San Pietro in Monastero, è in programma la serata di presentazione del Festival: un incontro tra parola e musica con il Maestro Alberto Martini e il musicologo Guido Barbieri, accompagnati dall’Ensemble Dall’Abaco del Conservatorio.

A completare il calendario, domenica 29 marzo alle ore 10, un itinerario urbano condurrà alla scoperta della Verona barocca, tra architetture, palazzi e luoghi simbolo del Seicento e del primo Settecento.

Biglietti e informazioni sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Ristori (via Teatro Ristori 7, Verona) e online su www.teatroristori.org.