Le dimissioni del presidente della 7ª Circoscrizione, Carlo Pozzerle, in quota al Pd, per la mancata collaborazione di alcuni assessori della giunta Tommasi e la mancanza del numero legale avvenuta nella seduta di ieri mercoledì 25 febbraio hanno innescato una serie di nuovi attacchi all’amministrazione di centrosinistra.
Secondo Paolo Borchia, capodelegazione al Parlamento europeo e segretario provinciale della Lega, e Tommaso Savoia, consigliere della medesima circoscrizione, le dimissioni certificano una evidente crisi politica del centrosinistra.

«Se già a livello circoscrizionale non riescono a trovare una linea condivisa e a garantire stabilità – prosegue Borchia – è legittimo domandarsi cosa possa accadere in Comune, dove le divisioni tra assessori sono già evidenti».
Paolo Rossi, consigliere comunale di Verona Domani è rammaricato «per le dimissioni del Presidente Pozzerle al quale va la mia stima dal punto di vista umano e amministrativo. Va evidenziato, parimenti, che in consiglio di circoscrizione la maggioranza fosse spaccata in quanto negli ultimi due consigli è venuto a mancare il numero legale. Irresponsabile da parte del centrosinistra costringere il presidente alle dimissioni solo per Giochetti politici. E a farne le spese sono i cittadini».

«Le dimissioni di Carlo Pozzerle certificano ciò che denunciamo da mesi: questa maggioranza è divisa, fragile e incapace di governare» dichiara Nicolò Zavarise, consigliere comunale leghista. «Quando perfino un presidente di circoscrizione parla di “mancata collaborazione” e “assenza di risposte concrete”, significa che il problema sta al vertice. Non è un caso isolato, è un sistema che non funziona. La città è ostaggio di una giunta che litiga internamente mentre i quartieri restano senza risposte. Le circoscrizioni dovrebbero essere presidio di ascolto, non terreno di frustrazione istituzionale».

Massimo Mariotti, capogruppo di FdI al Consiglio Comunale di Verona commenta: «Questa a maggioranza di centro sinistra si sta rendendo conto, soprattutto nelle Circoscrizioni, che l’anno prossimo i Veronesi voteranno in massa per il centrodestra, così come è stato alle Politiche, alle Europee e pochi mesi fa alle Regionali. Oggi a Verona non si riesce a trovare qualcuno che ammetta di avere votato per questa Giunta, incapace di risolvere i problemi dei quartieri, caratterizzata solo da fioriere, disegnini sui marciapiedi e piste ciclabili che tolgono corsie al traffico cittadino!»
