Lo sport come inclusione e memoria a Sant’Ambrogio Valpolicella
Un percorso tra storia olimpica, inclusione e valori sportivi: è questo il cuore dell’esposizione itinerante “Road to Milano Cortina – Un viaggio attraverso le Allinpiadi”, inaugurata questa mattina presso la Biblioteca Comunale a Sant’Ambrogio di Valpolicella. L’iniziativa si inserisce idealmente nel cammino verso le Olimpiadi e la Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, proponendo una riflessione sullo sport come strumento di crescita personale e collettiva.
L’evento ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo che hanno portato la propria esperienza sportiva e umana:
Sara Savoia, protagonista nel nuoto artistico ai Giochi Olimpici di Atene 2004, Carlo Piccoli, medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Atene 2004, Stella Tosadori, campionessa regionale Under19 della Verona Boxing Fighters e Anacleto Zamperini, campione italiano di parakarate.
Le loro testimonianze hanno raccontato sacrifici, traguardi e il valore dell’inclusione nello sport, offrendo al pubblico — in particolare ai più giovani — esempi concreti di determinazione e resilienza.

Un contributo significativo è arrivato anche dalle docenti di educazione motoria Lucilla Panno e Paola Francesconi, specializzate nei percorsi inclusivi. Il loro intervento ha sottolineato come l’attività sportiva possa diventare uno strumento educativo fondamentale per favorire partecipazione, autonomia e integrazione.
L’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione della Provincia di Verona, del CONI – Comitato Regionale Veneto, della Biblioteca Comunale e di alcune associazioni del territorio.
L’esposizione resterà visitabile fino a domenica 15 marzo e rappresenta un’occasione preziosa per ripercorrere la storia olimpica e paralimpica, avvicinandosi allo spirito che accompagnerà l’Italia verso l’appuntamento internazionale del 2026.
Non solo una mostra, dunque, ma un vero e proprio viaggio tra memoria, sport e inclusione: un percorso che celebra le “Allinpiadi” come simbolo di partecipazione senza barriere, dove ogni atleta, professionista o amatore, trova il proprio spazio e il proprio traguardo.

