Nuove critiche sulla gestione della viabilità cittadina arrivano dal consigliere regionale e segretario cittadino di Forza Italia, Alberto Bozza, che interviene sulle recenti ipotesi di modifica alla circolazione nel centro di Verona.
Secondo Bozza, le scelte dell’amministrazione rischiano di creare difficoltà a cittadini e lavoratori, soprattutto se dovessero concretizzarsi alcune misure discusse nelle ultime settimane, tra cui la possibile chiusura definitiva di Piazza Bra ai mezzi privati dopo i Giochi olimpici e paralimpici del 2026.
Il consigliere regionale critica inoltre l’introduzione di nuovi sensi unici in punti ritenuti strategici per la viabilità cittadina, come Lungadige Cangrande e Lungadige Campagnola, oltre alla riduzione dei parcheggi e all’ipotesi di una Ztl attiva 24 ore su 24.
Bozza punta il dito in particolare contro l’assessore comunale alla Mobilità Tommaso Ferrari, accusandolo di portare avanti scelte che, a suo dire, risponderebbero a una visione ideologica della città. “Si idealizza un nuovo modo di vivere e muoversi a Verona, privilegiando biciclette e monopattini. Una prospettiva condivisibile sul piano dei principi, ma che diventa utopistica quando si traduce in provvedimenti che penalizzano chi utilizza l’auto per necessità”, afferma.
Secondo l’esponente di Forza Italia, la riduzione dei parcheggi e l’introduzione di carreggiate a senso unico rischierebbero di creare ulteriori disagi per chi si sposta quotidianamente per lavoro o per esigenze familiari, come accompagnare i figli a scuola.
“Non c’è alcuna contrarietà alle piste ciclabili o all’utilizzo di mezzi alternativi all’auto – conclude Bozza – ma un buon amministratore dovrebbe tenere conto delle esigenze reali dei cittadini e delle distanze che molti devono percorrere ogni giorno”.
