«Prima il prolungamento di viale delle Nazioni»

Il nuovo polo logistico previsto in via Apollo torna al centro delle contestazioni dei residenti del quartiere Sacra Famiglia, che chiedono lo stop ai lavori fino alla realizzazione completa del prolungamento di viale delle Nazioni fino a Strada Ca’ Brusa.

Secondo il Comitato Sacra Famiglia, l’infrastruttura viaria rappresenta una condizione indispensabile per poter avviare l’insediamento logistico senza aggravare ulteriormente la situazione del traffico nella zona di Verona Sud. La nuova struttura, autorizzata di recente dall’amministrazione comunale, sorgerà infatti in un’area prevalentemente residenziale già interessata da una viabilità molto intensa.

Il Polo logistico occupa quasi 9 mila metri quadrati

Il progetto prevede la costruzione di un edificio di grandi dimensioni: un fabbricato di quasi 9 mila metri quadrati, paragonabile per estensione a oltre un campo da calcio e con un’altezza simile a quella di un condominio di quattro piani. Secondo i residenti, la presenza del polo logistico comporterebbe il passaggio quotidiano di centinaia di mezzi pesanti, con possibili ripercussioni sulla sicurezza stradale, sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità dell’intero quartiere.

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Il nodo principale riguarda proprio il prolungamento di viale delle Nazioni. L’opera, spiegano dal Comitato Sacra Famiglia, era prevista nel Piano urbanistico attuativo (Pua) e avrebbe dovuto essere completata prima dell’avvio del nuovo insediamento. Il via libera dell’amministrazione comunale avrebbe però modificato l’impostazione iniziale, autorizzando soltanto il tratto necessario per consentire l’accesso diretto al polo logistico.

Per questo motivo i residenti chiedono al Comune di sospendere ogni autorizzazione all’avvio dei lavori fino a quando non sarà definito chi dovrà realizzare l’intero collegamento stradale e quali saranno i tempi di completamento del prolungamento fino a Strada Ca’ Brusa.

Il comitato sottolinea infine che, nella pianificazione delle nuove opere, la tutela della salute, della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini dovrebbe avere la priorità rispetto agli interessi privati.