(di Francesca Romana Riello). Turismo accessibile, il manuale degli albergatori del Garda: un banco reception con una parte ribassata a novanta centimetri. Così chi è seduto può parlare guardando negli occhi chi sta dall’altra parte del bancone.
Oppure tavoli della sala colazioni con spazio libero sotto il piano per permettere l’accostamento di una carrozzina. Corridoi più larghi, senza strettoie. Soglie basse, spigoli smussati.
Sono dettagli. Spesso semplici. A volte persino a costo quasi nullo. Ma per chi arriva in un albergo possono fare una grande differenza.

Piccoli dettagli che cambiano l’accoglienza
Da questi esempi concreti prende forma il manuale “Turismo accessibile e inclusività sociale – Regole e buone pratiche per le imprese turistiche”, presentato ieri pomeriggio all’Hotel Caesius Terme di Bardolino da Federalberghi Garda Veneto alla presenza del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
È il primo manuale realizzato da un’associazione del sistema Federalberghi e nasce con un obiettivo preciso: offrire agli operatori turistici una guida pratica, fatta di indicazioni semplici e facilmente applicabili nelle strutture ricettive.
Turismo accessibile, il manuale degli albergatori del Garda
Il punto di partenza è chiaro: l’accessibilità non è un dettaglio tecnico, ma il primo gesto di ospitalità.
L’accoglienza, in fondo, comincia molto prima della reception. Dal parcheggio, dal marciapiede, dal primo sguardo alla struttura.
Il manuale entra così anche in aspetti che spesso passano inosservati. Le porte vetrate, ad esempio, dovrebbero essere rese ben visibili con fasce o decori a contrasto per evitare urti. I contrasti cromatici tra pavimento e pareti aiutano l’orientamento di chi ha difficoltà visive.
Pavimentazioni opache e superfici con texture differenti rendono gli spazi più leggibili.
Non è una questione estetica. Una porta chiara su una parete dello stesso colore può “sparire” per chi ha una vista ridotta. Una maniglia che non si distingue dal pannello può risultare difficile da individuare. Basta invece un contrasto deciso per rendere tutto più chiaro e più sicuro.
“Questo manuale nasce proprio per far crescere una cultura dell’attenzione”, ha spiegato il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni. “Non parliamo solo di grandi investimenti o di ristrutturazioni radicali. Parliamo anche di piccoli accorgimenti, di scelte intelligenti che possono essere inserite gradualmente e che migliorano l’esperienza per tutti”.

Un mercato che vale miliardi
Il progetto arriva alla vigilia dei Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, un appuntamento che riporta al centro il tema dell’accessibilità nel turismo.
“Abbiamo voluto dare un segnale concreto”, ha sottolineato il direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli. “L’inclusione non è uno slogan ma un metodo di lavoro. Significa formare il personale, curare il linguaggio e progettare gli spazi con maggiore attenzione. Anche un piccolo accorgimento può fare la differenza”.
Il turismo accessibile non è più una nicchia. In Italia muove già circa 5,3 miliardi di euro e a livello europeo il giro d’affari sfiora i 400 miliardi, circa il 3 per cento del Pil dell’Unione.
Anche sul Lago di Garda i numeri sono significativi. Su circa 24-25 milioni di presenze turistiche annue, si stima che 2 milioni possano essere legate al turismo accessibile, con 400-500 mila arrivi spesso accompagnati da familiari o caregiver.
“Stiamo parlando di un segmento che genera valore economico ma anche qualità dell’accoglienza per tutto il territorio”, ha osservato Boschelli.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il direttore dell’Unità operativa sociale dell’Ulss 9 Maurizio Facincani, l’europarlamentare Paolo Borchia, i consiglieri regionali Matteo Pressi e Filippo Rigo, il consigliere provinciale Alberto Mazzurana e il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi.
Il manuale è stato illustrato, oltre che dal direttore Boschelli, dall’avvocato Giorgia Tessari per i riferimenti normativi. Hanno contribuito anche Fabio Lotti, fondatore della cooperativa Yeah!, l’architetto Matteo Mosconale, esperto di accessibilità, e Nikki Leonetti, educatore e attivista sui temi della disabilità.

Il testo non vuole essere un compendio di norme, ma una guida operativa che accompagna gli imprenditori “spazio per spazio”, con indicazioni concrete per migliorare l’accessibilità delle strutture.
Un approccio che non riguarda solo le persone con disabilità, ma anche anziani, famiglie con passeggini o ospiti con difficoltà temporanee. In altre parole, un modo diverso di pensare la qualità dell’ospitalità.
Il manuale rientra nel progetto Turismo sociale e onnicomprensivo nel Veneto ed è stato realizzato con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Verona, Comunità del Garda, Garda Unico e Ulss 9 Scaligera.
Durante la presentazione si è esibita anche Katia Ricciarelli con la sua Accademia internazionale di canto lirico.
Un intervento che ha chiuso l’incontro dedicato al manuale sull’accessibilità.

