Investitori divisi tra cautela e paura
Segnali di tensione nel mercato del credito privato americano e mondiale. Il colosso della gestione patrimoniale BlackRock ha deciso ieri di limitare i prelievi da uno dei suoi principali fondi dedicati al finanziamento delle imprese, dopo un forte aumento delle richieste di rimborso da parte degli investitori.
Il fondo interessato è l’HPS Corporate Lending Fund, veicolo da circa 26 miliardi di dollari, entrato nell’orbita del gruppo lo scorso anno con l’acquisizione da 12 miliardi di dollari di HPS Investment Partners, società specializzata nel credito privato. Nel primo trimestre il fondo ha ricevuto richieste di riscatto per 1,2 miliardi di dollari, pari a circa il 9,3% del valore patrimoniale netto, come riportato dal Financial Times.
La società però ha approvato solo il 54% delle richieste, erogando circa 620 milioni di dollari e raggiungendo così la soglia del 5% che consente al gestore di limitare ulteriori deflussi e soprattutto una crisi di liquidità immediata.
Il caso riflette un clima di crescente prudenza verso una classe di attivi che negli ultimi anni ha attirato ingenti capitali. I dubbi sulla qualità del credito e sull’andamento dell’economia stanno spingendo diversi investitori a ridurre l’esposizione, sopratutto in questi ultimi giorni dopo lo scoppio della guerra tra USA ed Iran.

Rischio stagflazione
A pesare sul sentiment, oltre alle dinamiche di crisi geopolitica, contribuiscono anche i segnali di rallentamento dell’economia americana, con dati recenti che indicano oltre 92.000 posti di lavoro in meno, che rispetto ai +60.000 previsti, segnano un saldo negativo di 150.000 posti di lavoro in meno, che alimentano i timori di una fase di raffreddamento del ciclo economico.
Parallelamente, il mercato resta esposto a un possibile shock energetico, che secondo molti analisti potrebbe riaccendere pressioni inflazionistiche e aumentare il rischio di stagflazione.
La borsa riflette questo clima di incertezza e infatti BlackRock perde circa il 5%, mentre KKR, il fondo americano che detiene la rete internet e telefonica del nostro Paese, Blue Owl e Ares Management registrano cali compresi tra il 4,5% e il 5%, segnale di un nervosismo crescente tra gli investitori su un segmento che finora era stato tra i più dinamici della finanza globale.
Le guerre vivono di finanza, ma portando con loro sempre altrettante crisi.
