Un Verona che scende in campo già dai primi minuti più convinto del solito. La prima mezz’ora è solo a tinte gialloblu, con un paio di buone occasioni sui piedi di Orban e Bowie che però non vanno a centro. Ad ogni modo il Bologna è in difficoltà e non si fa praticamente mai pericoloso nella prima frazione.
Il Verona non è certamente strabordante però tiene il campo e ce la mette tutta, cosa molto apprezzata dalla piazza, perché orgoglio e impegno devono sempre esserci, a prescindere dalla situazione pessima in classifica.
Il 1° tempo si chiude sullo 0-0, ma con un Verona positivo.
Il 2° tempo, però, si apre al 49esimo con la doccia fredda, complice la classica dormita difensiva e il mal posizionamento di Montipò, il Bologna segna l’1-0 con un debole piazzato di Rowe.
Da qui però il Verona reagisce, di spirito e con coraggio: al 53° dopo una discesa sulla fascia e una mischia in area, è Frese che dal limite dell’area raccoglie la respinta difensiva e insacca un bellissimo goal al volo per l’1-1.
Il Verona ci crede e continua a spingere, e complice una disattenzione del Bologna, Orban scende sulla fascia sinistra e mette in mezzo un fendente rasoterra perfetto per l’accorrente Bowie, autore di un’ottima partita, che con un piattone insacca il goal vittoria del 2-1.

Il Bologna ci prova, il Verona segna persino il 3-1 con Sarr, che viene però annullato, dal Var per un dubbioso, possiamo anche dire inesistente, fallo di Gagliardini ad inizio azione al limite dell’area gialloblu.
Poco male, l’ennesimo errore Var questa volta non ci penalizza e per il morale, oltre che per la classifica, questa vittoria è oro.
Oggi Verona può ricominciare a sperare
C’è ancora spazio per sperare in un’impossibile salvezza, ma davanti non ci sono queste gran squadre, e con coraggio e un po’ di fortuna si potrebbe fare il miracolo, sebbene sia durissima.
Questa vittoria però non ci deve far dimenticare le brutte figure e le difficoltà costanti delle scorse settimane, ecco perché rimane necessario ragionare e puntare sempre più sull’azionariato popolare, perché presidenti, giocatori e allenatori passano, ma il Verona e i veronesi restano, quindi investiamo su di noi e sulla nostra città.
L’Adige c’è, e speriamo anche tanti altri veronesi, vi aspettiamo!
