( m.b.) Colognola ai Colli. Il clima politico si scalda in vista delle elezioni amministrative di maggio. L’ex sindaco Giovanna Piubello e gli ex assessori Michela Bonamini e Andrea Nogara replicano alle dichiarazioni del presidente del movimento Insieme per Colognola, Albino Soriato, che aveva annunciato di aver riaccolto nel gruppo i fuoriusciti e l’ex minoranza, parlando di un “ricambio generazionale” e precisando che i tre ex amministratori potrebbero restare nel movimento ma senza incarichi.
«Non siamo sorpresi della scelta del presidente di avvicinarsi ai gruppi di minoranza e a chi in passato aveva formato altre liste contro Insieme per Colognola», dichiarano Piubello, Bonamini e Nogara. «Già mesi prima della crisi che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale alcuni cittadini ci avevano segnalato incontri tra membri di Insieme per Colognola, un assessore della giunta Piubello e alcuni consiglieri di minoranza. L’ombra di un inciucio era già concreta».
Secondo gli ex amministratori, «per concretizzare accordi sottobanco si è cercato di far cadere l’amministrazione, fino alle dimissioni in blocco di alcuni componenti della maggioranza e dell’intera minoranza».
Piubello, Bonamini e Nogara ribadiscono la propria coerenza: «Non ci stiamo a questi giochi di potere: sono uno svilimento del mandato ricevuto e una beffa per i cittadini. Siamo in Insieme per Colognola da vent’anni, fedeli al movimento e ai cittadini che ci hanno votato e non tolleriamo chi vuole manovrare dall’esterno chi amministra».
Inoltre sottolineano la necessità di maggiore chiarezza nelle decisioni interne al movimento: «Il presidente Soriato ha avviato consultazioni con altre forze e con i fuoriusciti, ma riteniamo che sia stata solo una sua decisione personale. Noi non eravamo assolutamente d’accordo”.
In vista delle elezioni di maggio, i tre ex amministratori si trovano ora di fronte a interrogativi strategici: formare un nuovo movimento? Ricandidarsi per completare i progetti da 6i milioni di euro già avviati?
«Non lo escludiamo: stiamo ascoltando i cittadini».
