I disturbi del comportamento alimentare sono stati il 22,2% in più nel 2025 rispetto all’anno precedente. Aumentano i maschi che ne soffrono e anche i pazienti in età preadolescenziale.

Il Centro regionale per il trattamento dei Disturbi del comportamento alimentare, negli ambulatori dell’Uoc Psichiatria B di Borgo Roma, diretta dal Prof. Corrado Barbui offre trattamenti di eccellenza che si occupano della psicopatologia, ma anche delle gravi e allarmanti conseguenze organiche che possono condurre anche alla morte.

La presa in carico globale della problematica avviene da parte del Gidan (Gruppo interdisciplinare per il trattamento dei Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione). Il trattamento delle complicanze organiche e neuropsichiatriche/psichiatriche con cui lottano i pazienti, si fa attraverso la stretta collaborazione tra Uoc: Pediatria C, diretta dal prof. Giorgio Piacentini, Endocrinologia diabetologia e malattie del metabolismo, diretta dal prof. Riccardo Bonadonna, Neuropsichiatria infantile, diretta dalla prof.ssa Francesca Darra, insieme al personale del Servizio dietetico ospedaliero. 

Aumentano i casi e i ricoveri per disturbi alimentari

Le prestazioni ambulatoriali del Centro di Borgo Roma sono state: 7 mila nel 2023, 9 mila nel 2024, ed oltre 11 mila nel 2025 per 753 pazienti in carico, di cui 166 nuovi casi. Il Centro prende in carico i pazienti dai 14 anni. 
In lento ma progressivo aumento anche i ricoveri per i casi di grave malnutrizione: 8 nel 2023, 7 nel 2024 e 4 nel 2025. Ciò conferma l’impatto significativo della pandemia sull’incremento della casistica e della gravità clinica. Per quanto riguarda gli adulti, che vengono accolti presso il reparto di Endocrinologia si è passati da 1 a 6 ricoveri/anno nel 2025. 

Aumenta la gravità e si abbassa l’età di esordio

La gravità dei casi si manifesta con il marcato sottopeso e/o la presenza di frequenti episodi di vomito ma anche con quadri psichiatrici complessi, che necessitano di cure intensive e multidisciplinari. La gestione delle conseguenze di una grave malnutrizione richiede il ricovero in ambito medico con degenze estremamente lunghe (mediamente un paio di mesi): i minorenni fino a 14 anni sono ricoverati in Pediatria C, gli adulti in Endocrinologia.  


In Pediatria C, attualmente sono 39 (di cui 4 maschi) i pazienti presi in carico presso l’ambulatorio Adolescenza/Endocrinologia pediatrica, in collaborazione con il Servizio dietetico. In Endocrinologia sono finora 66 i giovani adulti (di cui 3 maschi) presi in carico dalla prof.ssa Maddalena Trombetta. Tutti i reparti si avvalgono delle competenze multidisciplinari di un team specializzato sia per l’età pediatrica che per l’età adulta. L’Anoressia nervosa rimane la diagnosi prevalente, tuttavia si osserva una maggiore incidenza di disturbo da Binge eating (o alimentazione incontrollata). 


Per quanto riguarda l’età, gli ambulatori vedono perlopiù adolescenti e giovani donne, ma specie nei giovanissimi compare il genere maschile che presenta caratteristiche cliniche di particolare gravità. L’età minima alla diagnosi è di 9 anni, con un’età media di 13.8 anni, a conferma di un preoccupante abbassamento dell’età di esordio. 

Aoui Verona Centro di riferimento regionale

Il Centro dei disturbi del comportamento alimentare in Azienda ospedaliera è stato riconosciuto come Centro di Riferimento Regionale nel 2005 e tutt’oggi è parte del Tavolo Tecnico della Regione Veneto per i disturbi della nutrizione e alimentazione. Offre prestazioni ambulatoriali specialistiche (con un’attività clinica programmata non diretta all’urgenza) ad opera di psicologi/psicoterapeuti, medici/psichiatri, dietiste e tecnici della riabilitazione psichiatrica (Terp), secondo la logica multidisciplinare. Tutte le prestazioni sono coperte dal Ssn, la prima visita è prenotabile attraverso il CUP con impegnativa.

Oltre all’attività clinica, il Centro è impegnato in numerosi progetti di ricerca scientifica, nel luglio 2024 ha vinto un bando della Fondazione Giuseppe Manni per la ricerca nelle Neuroscienze con un progetto di riabilitazione cognitiva nei pazienti affetti da disturbi alimentari in età adolescenziale.

Erogazione pasti assistiti

 Da circa 2 anni è attivo il servizio per l’erogazione di pasti assistiti e attività riabilitative e terapeutiche. Il Day Hospital nel 2025 ha accolto 22 pazienti, per una durata media di circa 3 mesi ed una frequenza di 5 giorni su 7 dalle 12.30 alle 17. Gli utenti vengono assistiti nella fruizione del pranzo e dello spuntino pomeridiano. Seguono attività distrattive, per la gestione delle reazioni emotive conseguenti ai pasti, riabilitative e psicoterapeutiche individuali e di gruppo. Sono attivi: il gruppo assertività, gruppo espressivo, gruppo emozioni, gruppo basato sulle tecniche di mentalizzazione e il gruppo di riabilitazione nutrizionale. Durante le attività sono sempre presenti gli operatori (medico/psichiatra, psicologo, Terp, dietista) con un rapporto di 1:3.