(di Gianni Schicchi) Prosegue nella chiesa di San Pietro in Monastero il nuovo ciclo di concerti de I Virtuosi Italiani che celebra Ludwig van Beethoven e i suoi Quartetti per archi nell’approssimarsi del bicentenario della morte (2027). Protagonista del secondo appuntamento, lunedì 16 marzo alle 20.30, il Quartetto d’archi de I Virtuosi Italiani, affiancato dall’oboista Paolo Pollastri, primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il programma propone un percorso che attraversa il grande repertorio cameristico tra Classicismo e primo Romanticismo, accostando pagine di Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven e Joseph Haydn. Ad aprire la serata sarà il Quartetto per oboe e archi in fa maggiore K 370 di Mozart, una delle pagine cameristiche più brillanti dedicate all’oboe. Composto a Monaco nel 1781 per il celebre oboista Friedrich Ramm, il Quartettounisce un brillante virtuosismo concertante a una raffinata scrittura cameristica.
A seguire l’esecuzione del Quartetto in do minore op. 18 n. 4 di Beethoven, composto tra il 1798 e il 1800 e dedicato al principe Franz Joseph Lobkowitz. Il brano appartiene al primo ciclo quartettistico di Beethoven e rivela, nella tonalità drammatica a lui cara, un equilibrio tra eleganza settecentesca di ascendenza haydniana e prime tensioni espressive del suo linguaggio personale.
A chiudere il concerto il celebre Quartetto per archi op. 64 n. 5 “L’Allodola” di Haydn, così soprannominato per il tema del primo violino che richiama il canto dell’uccello. Il brano, tra i più amati del catalogo haydniano, appartenente alla raccolta del 1791 e si distingue per il linguaggio più amabile e cantabile rispetto ai quartetti precedenti e per il lirismo sereno dominato dalla celebre melodia del primo violino nel movimento iniziale. Il concerto si inserisce nel ciclo dedicato ai quartetti beethoveniani, proponendo un dialogo musicale tra il compositore di Bonn e due figure fondamentali della tradizione classica, Mozart e Haydn, modelli e riferimenti per la nascita del linguaggio cameristico moderno.
La rassegna proseguirà poi lunedì 30 marzo alle ore 20.30, sempre nella chiesa di San Pietro in Monastero, con il terzo appuntamento di marzo dedicato ai Quartetti per archi di Beethoven, che vedrà protagonista il Quartetto Adorno, una delle formazioni cameristiche italiane più apprezzate della nuova generazione. Info, biglietti e abbonamenti – I biglietti sono acquistabili sul sito https://ivirtuositaliani.vivaticket.it o in biglietteria di piazzetta Ottolini 9 Verona. Per info e costo biglietti e abbonamenti: www.ivirtuositaliani.eu. Per informazioni: segreteria.ticket@ivirtuositaliani.eu, +39 392 7178741.
