(di Francesca Romana Riello) Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere:tubazioni vecchie di quasi un secolo da sostituire. E i lavori più impattanti devono ancora arrivare.

Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere

Via Mameli tornerà presto a fare i conti con i cantieri. Non che i veronesi se ne siano dimenticati: tra restringimenti, deviazioni e semafori provvisori, negli ultimi mesi la pazienza di chi passa di lì ogni giorno è già stata messa a dura prova.

Stavolta, però, prima ancora che entrino in scena i lavori più visibili della filovia, toccherà ad Acque Veronesi intervenire sotto l’asfalto. Il motivo è semplice: lungo via Trento, tra via Quinzano e via Pinaroli, passano due condotte dell’acquedotto che hanno ormai fatto il loro tempo. Una risale al 1927, l’altra al 1959. Quasi un secolo di servizio per la prima, più di sessant’anni per la seconda.

L’occasione per intervenire è arrivata durante le verifiche sui sotto servizi legate ai cantieri della filovia. I tecnici hanno individuato le due tubazioni ormai datate e si è deciso di sostituirle subito, sfruttando la presenza dei cantieri già aperti ed evitando di dover tornare a scavare tra qualche anno.

Il tratto interessato va dall’incrocio con via Quinzano fino a via Pinaroli. In totale saranno sostituiti circa 400 metri di condotte, divisi in due tratti da 200 metri ciascuno sui lati opposti della carreggiata.

Le vecchie tubazioni in acciaio verranno rimosse e sostituite con nuove condotte in polietilene, materiali più moderni e resistenti. I lavori dovrebbero durare circa sessanta giorni, avanzando progressivamente lungo la strada e comportando inevitabili modifiche alla viabilità.

Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere

Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere:i plinti, poi le banchine

Nel frattempo, lungo via Mameli continuano anche gli interventi direttamente legati alla filovia.

Da martedì scorso sono partiti i lavori per la realizzazione degli ultimi plinti destinati a sostenere i pali della linea di contatto. Cantieri piccoli, quasi invisibili per chi passa, ma necessari per completare questa fase preparatoria.

Il grosso deve ancora arrivare. Le banchine di fermata, infatti, avranno un impatto molto più evidente sulla viabilità: occupano porzioni più ampie della carreggiata e richiedono una cantierizzazione dedicata. L’avvio di questa fase è previsto non prima della fine di marzo.

«La cantierizzazione in via Mameli nasce dalla sinergia tra il progetto della filovia e Acque Veronesi», ha spiegato l’assessore al coordinamento dei lavori pubblici Tommaso Ferrari. «Prima sostituiremo le condotte dell’acquedotto, poi partiranno le lavorazioni per le banchine e successivamente le asfaltature».

Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere

Secondo il cronoprogramma, i lavori nella zona dell’incrocio del ponte del Saval e della grande rotatoria stanno procedendo regolarmente. L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare entro l’estate alla fase più intensa del cantiere, anche in vista del collegamento con il futuro parcheggio scambiatore.

Su questo fronte le prime opere preliminari, sia per Ca’ di Cozzi sia per il parcheggio scambiatore previsto nella parte est della città, dovrebbero partire nel mese di aprile.

Sempre ad aprile è atteso anche l’arrivo dei primi mezzi destinati alle prove tecniche. L’infrastruttura dell’area di test nel quadrante sud della città, tra Genovesa, Porta Nuova e lo stadio, è infatti in fase di completamento. Il collaudo funzionale è previsto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere

Borgo Roma, da martedì cambia la viabilità

I cantieri non riguardano solo via Mameli. Da martedì 17 entrerà in vigore una nuova configurazione della viabilità anche in Borgo Roma, nell’area compresa tra via Volturno, via Trieste e via Fiume.

Chi arriva da via Trieste non potrà più proseguire diritto ma dovrà aggirare il distributore presente nella zona. Anche per chi proviene da via Fiume non sarà più possibile continuare dritto: sarà obbligatorio svoltare a destra oppure a sinistra.

Sul posto saranno presenti pattuglie della Polizia locale per accompagnare gli automobilisti nella nuova configurazione della viabilità nei primi giorni.

Il comandante Luigi Altamura ha però colto l’occasione per ricordare una difficoltà che riguarda il servizio nel suo complesso: la carenza di personale.

«Continuiamo a garantire gli interventi sugli incidenti stradali e le risposte ai cittadini», ha spiegato, «ma la mancanza di agenti si fa sentire. Tempi di attesa più lunghi e meno pattuglie notturne. Senza una norma statale che consenta assunzioni straordinarie diventa sempre più difficile coprire tutte le necessità».

Una città che cambia mentre i cantieri si moltiplicano e il personale chiamato a gestire traffico e sicurezza resta sempre lo stesso.

Via Mameli, tra filovia e acquedotto un altro cantiere