“Tutelare le famiglie e confronto tra istituzioni”
Il caso del cosiddetto condominio “etico” di Borgo Roma approda anche all’attenzione della politica nazionale. A intervenire è il senatore Matteo Gelmetti di Fratelli d’Italia, che chiede un confronto tra istituzioni, proprietà e famiglie residenti per individuare una soluzione condivisa.
«Quando si parla di edilizia sociale non si può dimenticare l’obiettivo per cui questi progetti nascono: garantire stabilità abitativa e condizioni sostenibili per le famiglie-, afferma Gelmetti. -Per questo la situazione che si è creata nel cosiddetto condominio “etico” di Borgo Roma merita grande attenzione e un confronto immediato tra tutte le parti coinvolte».

L’assessore Ruzza coinvolto per risolvere la vicenda del condominio “etico”
Il parlamentare spiega di essere in contatto con l’assessore regionale Diego Ruzza, membro della giunta della Regione Veneto, che sta seguendo direttamente la vicenda.
Al centro della questione c’è la situazione delle famiglie che vivono nel complesso di social housing e che, secondo quanto emerso, si troverebbero davanti alla prospettiva di acquistare l’immobile oppure lasciare l’abitazione. «Parliamo di cittadini che hanno aderito in buona fede a un progetto pensato proprio per offrire sicurezza abitativa e canoni accessibili – prosegue Gelmetti –. Trovarsi improvvisamente davanti a questa alternativa rischia di creare una situazione di forte difficoltà sociale che le istituzioni non possono ignorare».

Da qui la richiesta di avviare rapidamente un tavolo di confronto tra i diversi soggetti coinvolti. «È necessario aprire un dialogo tra proprietà, istituzioni e rappresentanti delle famiglie per verificare tutte le possibili soluzioni. L’obiettivo deve essere quello di preservare lo spirito originario del progetto e trovare una via che tenga insieme sostenibilità economica e tutela delle persone».
Secondo il senatore, la vicenda richiede un approccio responsabile da parte di tutti gli attori coinvolti. «Verona ha sempre dimostrato grande attenzione ai temi sociali – conclude Gelmetti –. In una fase delicata come questa serve responsabilità, affinché un’iniziativa nata per aiutare le famiglie non si trasformi in un problema abitativo per il territorio».
