Pd, fuga dei cervelli in Veneto: Manildo propone 500 euro al mese per i neo-laureati
Fuga di cervelli dal Veneto: ecco la ricetta del Pd, Manildo lancia il “Contratto d’Ingresso” contro gli stipendi bassi e propone 500 euro al mese per i neo-laureati. Il Veneto sta affrontando una vera e propria emorragia di talenti. Secondo i dati più recenti del Cnel, negli ultimi dieci anni il numero di giovani laureati che decidono di trasferirsi all’estero è più che raddoppiato: dalle tremila partenze del 2014 si è passati alle oltre settemila del 2024. Un dato allarmante che mette a rischio il futuro economico e sociale della regione.
Il nodo del gap salariale: 800 euro in meno rispetto all’Europa
A spingere i giovani veneti oltre confine non è solo lo spirito di avventura, ma una necessità economica. Già a un anno dalla laurea, un professionista veneto guadagna all’estero circa 800 euro netti in più al mese rispetto ai colleghi rimasti in Italia. Dopo cinque anni di carriera, questo divario supera i mille euro mensili.
“La narrazione di un Veneto terra di opportunità si scontra con la realtà”, attacca Giovanni Manildo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale. “Province come Treviso vedono fuggire quasi duemila giovani l’anno. Non possiamo restare a guardare mentre esportiamo le nostre migliori intelligenze“.
La proposta: 500 euro in più al mese con il “Contratto d’Ingresso”
Per invertire la rotta, il Partito Democratico propone una misura shock: il contratto d’ingresso. Si tratta di un’integrazione regionale di 500 euro al mese, garantita per i primi due anni di lavoro, per colmare immediatamente il divario con gli stipendi europei e incentivare i laureati a restare sul territorio.
Casa e futuro: un fondo da 100 milioni per gli alloggi
Oltre allo stipendio, il problema principale per le nuove generazioni è l’autonomia abitativa. Manildo propone l’istituzione di un grande fondo regionale per l’abitare da 100 milioni di euro l’anno. L’obiettivo è il recupero degli alloggi pubblici sfitti per offrirli a giovani coppie a canone calmierato.
Critiche alla Giunta: “Manca una visione a lungo termine”
Il capogruppo dem punta il dito contro la programmazione finanziaria della Giunta Stefani: “L’analisi dei documenti contabili rivela un disimpegno progressivo proprio sui capitoli vitali per i giovani dopo il 2026. Gli hub del talento e le certificazioni di facciata non bastano: servono investimenti strutturali sul valore del lavoro giovane per rigenerare il nostro territorio”.
