(di Francesca Romana Riello). Orti urbani, la Circoscrizione 3 apre alle famiglie : non solo appezzamenti da coltivare, ma spazi da vivere. Gli orti urbani cambiano passo e provano ad aprirsi di più alla città, coinvolgendo anche chi finora ne è rimasto fuori.

Orti urbani, la Circoscrizione 3 apre alle famiglie

Nuovi criteri per assegnare i lotti liberi: priorità ai nuclei con figli

Un aggiornamento al regolamento, approvato dalla Circoscrizione 3, cambia i criteri di assegnazione per i lotti rimasti liberi. Se non arriveranno richieste da parte dei pensionati, la categoria finora privilegiata, gli orti potranno essere assegnati anche ad altri cittadini. Con una precedenza esplicita: le famiglie con almeno un figlio minorenne.

Non è uno stravolgimento, ma un aggiustamento che cambia il senso complessivo. Gli orti non vengono più letti solo come spazi individuali da coltivare, ma come luoghi che possono generare relazioni, educazione ambientale e occasioni di incontro tra generazioni.

La modifica nasce da una mozione del consigliere circoscrizionale Giuseppe Zanghi ed è stata poi sviluppata dal presidente della Circoscrizione 3, Riccardo Olivieri. Nel lavoro di definizione è stato coinvolto anche il Comitato di Gestione degli Orti, raccogliendo indicazioni da chi questi spazi li frequenta ogni giorno.

Il meccanismo cambia solo ai margini. Si interviene infatti esclusivamente sui lotti che restano inassegnati, senza toccare chi già coltiva. Un modo per ampliare le possibilità senza creare squilibri o togliere diritti acquisiti.

Orti urbani, la Circoscrizione 3 apre alle famiglie

Famiglie al centro, ma senza esclusioni

Se non ci sono richieste si segue l’ordine di arrivo

La priorità andrà ai nuclei familiari, composti da un genitore o tutore con almeno un figlio minorenne. Una scelta che guarda in modo diretto ai più giovani e al valore educativo di questi spazi.

«Gli orti non sono solo luoghi di coltivazione, ma spazi di incontro e di crescita», spiega Olivieri. «Dare priorità alle famiglie significa permettere anche ai bambini di avvicinarsi alla natura e al valore del lavoro della terra».

L’idea è semplice: riportare negli orti una dimensione condivisa, non solo produttiva. Un luogo dove si coltiva, certo, ma dove si impara anche a stare insieme e a prendersi cura di qualcosa.

Se non dovessero arrivare richieste da parte delle famiglie, si procederà comunque con l’assegnazione seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Una clausola che mantiene aperto l’accesso e garantisce continuità.

Orti urbani, la Circoscrizione 3 apre alle famiglie

Domande tutto l’anno, assegnazioni in primavera

Ecco come ottenere un orto urbano

Dal punto di vista pratico, le modalità restano semplici. Le domande possono essere presentate durante tutto l’anno agli uffici della Circoscrizione 3, in via Solare 3, nelle giornate di martedì e giovedì dalle 9 alle 13, compilando un modulo.

Le assegnazioni degli orti disponibili saranno effettuate tra l’1 aprile e il 30 giugno, seguendo un calendario che consente di avviare l’attività nei mesi più adatti.

La concessione sarà valida dal momento dell’assegnazione fino al 31 dicembre dell’anno successivo, con possibilità di rinnovo nel caso in cui restino orti disponibili.

La modifica è stata presentata ufficialmente nella sala Delaini, alla presenza del presidente Olivieri e del consigliere circoscrizionale Pietro Corticelli.

Dietro un aggiornamento tecnico, in realtà, c’è un’idea precisa di città. Una città che prova a riaprire spazi già esistenti, senza inventarne di nuovi, ma cambiando il modo in cui vengono vissuti. Gli orti restano gli stessi. Ma a cambiare, adesso, è chi può entrarci.

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