Dal 21 marzo al 24 maggio Arilica Festival trasformerà Peschiera del Garda in un laboratorio creativo diffuso, dando vita alla prima edizione di un progetto che intreccia arte contemporanea, musica, teatro e incontri. Un’iniziativa voluta dall’assessore alla Cultura Elisa Ciminelli insieme all’amministrazione comunale e affidata alla direzione artistica dello storico dell’arte Matteo Vanzan.
Il festival nasce con l’obiettivo di mettere in relazione il patrimonio storico della città con i linguaggi del presente, a partire dal nome stesso: “Arilica”, antico toponimo latino di Peschiera, richiama una vocazione millenaria al dialogo e agli scambi culturali. Un’identità che oggi si rinnova attraverso un programma diffuso che coinvolgerà piazze, parchi e architetture storiche, trasformando lo spazio urbano in un’esperienza immersiva e partecipata.
«La città diventa materia viva», sottolinea Vanzan, evidenziando la natura multidisciplinare del progetto, pensato come un percorso continuo capace di unire linguaggi artistici diversi e stimolare una riflessione contemporanea accessibile a un pubblico ampio e intergenerazionale. Sulla stessa linea l’assessore Ciminelli, che definisce il festival «un passo decisivo nel percorso culturale della città», capace di generare nuove opportunità di crescita e partecipazione.

Arilica Festival. Il programma
Il programma si articola tra esposizioni, concerti, spettacoli e momenti di approfondimento. L’apertura è affidata alla mostra personale “Inno alla luce” di Athos Faccincani alla Palazzina Storica, cui si affiancano installazioni immersive come “Light & Shadow” e la collettiva “BLABLABLA. Contro il linguaggio esausto”, dedicata a una riflessione critica sulla comunicazione contemporanea. L’intera città sarà coinvolta in un percorso espositivo diffuso, con interventi urbani e installazioni nei parchi e negli spazi pubblici, tra cui quelli di Manuela Bedeschi e Beppe Borella.
Accanto alle arti visive, la dimensione sonora attraversa l’intero festival con concerti e progetti di ricerca che spaziano tra generi e sperimentazioni. Tra gli ospiti Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz, Olly Riva, Alan Bedin, Gaetano Cappa e Phill Reynolds, protagonisti di un cartellone che unisce cantautorato, jazz e contaminazioni contemporanee.
Il dialogo con il pubblico prosegue negli “Arilica Talk”, incontri aperti in Piazza San Marco che ospiteranno presentazioni editoriali, confronti e momenti di approfondimento, tra cui quello con Godano sul suo libro “Il suono della rabbia”. Non mancheranno le performance teatrali, come lo spettacolo immersivo “Amleto” della Archibugio Compagnia Teatrale, e le esperienze dedicate al processo creativo, tra cui “Still: la nascita di un’opera d’arte”.
Il festival si completa con attività formative, tavole rotonde e un corso di storia dell’arte contemporanea aperto a tutti, con l’obiettivo di rendere la cultura uno strumento accessibile e condiviso. ARILICA si propone così non solo come rassegna, ma come piattaforma culturale capace di coinvolgere cittadini, studenti, famiglie e visitatori, contribuendo a rafforzare il ruolo di Peschiera del Garda come punto di riferimento per la produzione artistica contemporanea.
