Si accende il dibattito sulle nuove modalità di accesso alla Casa di Giulietta, introdotte dall’amministrazione comunale di Verona. A sollevare forti critiche è il gruppo politico Verona Domani, che parla apertamente di un avvio fallimentare del sistema a pagamento per l’ingresso al celebre balcone e al cortile.
Secondo quanto riferito dai rappresentanti del gruppo, i primi dati sulle prenotazioni evidenzierebbero numeri estremamente contenuti: nessuna richiesta registrata per il giorno di Pasquetta e appena 25 prenotazioni per la domenica di Pasqua. Un risultato che viene interpretato come il segnale di un sistema non funzionante e di una gestione definita “improvvisata”.
Al centro delle contestazioni vi sono soprattutto le criticità legate al portale online del Comune, segnalato come non operativo, oltre alla carenza di informazioni chiare per i visitatori e a una generale disorganizzazione nella fase di avvio. Elementi che, secondo Verona Domani, avrebbero contribuito a scoraggiare turisti e operatori del settore.
A intervenire è anche il consigliere comunale Paolo Rossi, che definisce la situazione “imbarazzante” e non all’altezza di una città con una forte vocazione turistica internazionale. “Si tratta dell’ennesimo episodio di gestione dilettantesca di uno dei simboli più noti di Verona”, afferma, sottolineando come le criticità segnalate dalle guide turistiche e dagli operatori siano fondate e preoccupanti.
Secondo Rossi, i disservizi non avrebbero solo un impatto sull’immagine della città, ma anche conseguenze economiche rilevanti per l’intero comparto turistico e per l’indotto locale. Una situazione che riaccende il confronto politico sulla gestione dei principali attrattori culturali cittadini e sull’efficacia delle scelte amministrative adottate.
