La grandine incide per più dell’80%

Si apre la campagna assicurativa agricola 2026, con condizioni complessivamente più favorevoli per le imprese e strumenti rafforzati per la gestione del rischio. A fare il punto è Condifesa Verona CODIVE, che nella sede di Verona ha presentato le principali novità per la nuova stagione.

Tariffe sostanzialmente in linea con il 2025, ma con una generale tendenza al ribasso da parte delle compagnie assicurative, maggiore copertura per gli eventi catastrofali e nuove soluzioni sperimentali: sono questi gli elementi che caratterizzano l’offerta 2026, insieme a risarcimenti in crescita registrati nell’ultimo anno.

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A delineare il quadro è il presidente Davide Ronca, che evidenzia come nel 2025 i risarcimenti abbiano raggiunto quota 29,1 milioni di euro, in lieve aumento rispetto all’anno precedente ma ben al di sotto del picco del 2023, quando i danni avevano superato i 60 milioni. «Un risultato che ci ha consentito di rafforzare la capacità negoziale e ottenere condizioni più vantaggiose per gli associati», sottolinea.

Resta però aperta la questione dei contributi pubblici relativi al 2025, ancora in attesa di erogazione. Un ritardo che, secondo Ronca, rischia di pesare ulteriormente su un comparto già esposto a forti criticità, alimentando anche una crescente sfiducia verso gli strumenti assicurativi.

I dati del 2025 confermano l’impatto degli eventi atmosferici: sono stati registrati 683 episodi dannosi, con risarcimenti per le produzioni vegetali pari a oltre 29,1 milioni di euro. A incidere in modo determinante è stata la grandine, responsabile da sola dell’81,39% dei danni (oltre 23,7 milioni di euro). Seguono il vento forte (2,6 milioni) e l’eccesso di pioggia (2,63 milioni), mentre risultano più contenuti i danni legati a siccità, gelo e altri eventi.

Assicurazioni agricole più evolute nella gestione del rischio

Tra le novità per il 2026, illustrate dal direttore Michele Marani, spiccano strumenti più evoluti per la gestione del rischio. Gli agricoltori che presentano la domanda unica potranno beneficiare di una copertura più ampia per le garanzie catastrofali attraverso Agricat, con una franchigia del 10% e un tetto massimo di risarcimento del 70%. Inoltre, grazie ai risultati di bilancio positivi, è prevista la restituzione dell’1% di caricamento per chi opta per il pagamento in due rate.

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Particolarmente rilevante anche l’introduzione di una nuova garanzia sperimentale dedicata al vino Lugana, sviluppata in collaborazione con il Consorzio di tutela e il Condifesa Lombardia Nord-Est, che include la copertura dei danni da peronospora. Un modello innovativo che prevede il monitoraggio diretto dei tecnici sul territorio per distinguere con precisione le cause dei danni e garantire una tutela più efficace del reddito aziendale.

Infine, l’attenzione resta alta sull’evoluzione meteo delle prossime settimane. Dopo le temperature elevate che hanno già favorito l’avvio della fase vegetativa delle colture precoci, si teme ora un brusco calo termico con possibili gelate e fenomeni temporaleschi improvvisi. Uno scenario che conferma, ancora una volta, la centralità degli strumenti di gestione del rischio per la tenuta del comparto agricolo.