(di Gianni Schicchi) Da almeno tre anni San Francesco d’Assisi è al centro di innumerevoli iniziative per gli ottavi centenari legati a fatti rilevanti dell’ultima parte della sua vita: l’approvazione papale della Regola Bollata e il primo presepe di Greccio (1223-2023), l’imposizione delle Stimmate (1224-2024), la stesura del Cantico delle Creature (1225-2025) e la morte (1226-2026). Anche la storia di Verona è intrecciata a quella di Francesco che, seguendo Tommaso da Celano, il suo primo biografo, vi passò nel 1220. Già nel 1225 è, invece, documentata una piccola comunità francescana: in progressiva crescita, di lì a poco, subentrò ai benedettini dell’attuale San Francesco al Corso. 

È però San Fermo Maggiore, a conservare in maniera monumentale, le più antiche testimonianze artistiche dell’esperienza francescana a Verona, databili tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo. Questo complesso comprende straordinariamente due grandi chiese medievali, una sotto l’altra, testimoni del passaggio di consegne tra due dei maggiori ordini religiosi del medioevo. Nel 1261, infatti, i francescani presero possesso di questo luogo subentrando all’allora oramai esigua comunità benedettina che aveva fondato un monastero, costruito dal 1065, per la custodia delle reliquie di Fermo e Rustico, santi martiri del primissimo IV secolo. 

Sono mutamenti che andarono di pari passo a profonde trasformazioni del sito che culminarono nella completa ricostruzione, in forme gotiche, della chiesa superiore: un avvicendamento sigillato solennemente dall’immagine dipinta di San Francesco del 1290 circa visibile nella chiesa inferiore benedettina, riutilizzata dai frati minori. 

Quella superiore custodisce, tra altri, diversi affreschi due-trecenteschi di tema francescano, realizzati da pittori veronesi di chiara impronta giottesca che, allora, era espressione di uno stile pittorico “rivoluzionario” inaugurato nella Basilica di San Francesco ad Assisi. È in questo contesto che l’Associazione Chiese Vive propone, durante il centenario in corso, visite guidate tematiche del complesso di San Fermo Maggiore secondo un percorso che valorizza, in particolare, la presenza e le committenze dei Francescani.

Come dichiarano don Riccardo Bodini e don Pietro Busti, nuovi parroci della chiesa da alcune settimane, “crediamo fortemente nel valore di progetti, come questo nel segno di San Francesco, che contribuiscono a sprigionare per tutti la bellezza e la profondità che le nostre chiese custodiscono. Riconoscenti a Chiese Vive per la creatività e l’impegno, vi invitiamo a partecipare a questa occasione di risonanza dell’avventura francescana a Verona”. Le visite, della durata di un’ora e al costo di 8 euro a persona, già in programma sono quattro: sabato 28 marzo (h. 15.30); domenica 19 aprile (h. 16); domenica 10 maggio (h. 15); venerdì 29 maggio (h. 20). Prenotazione obbligatoria (posti limitati) dal link https://shop.midaticket.it/veronacv/Event/3_6/Dates (raggiungibile anche dalla pagina Visite del sito www.chieseverona.it) o inquadrando il QR-Code. Per informazioni: iniziative@chieseverona.it