(Antonella Traina) Sono circa 50 mila gli autistici in Veneto, ma il numero è in costante crescita, e Verona non fa eccezione. 

L’autismo, o disturbo dello spettro autistico, ASD, è una condizione del neurosviluppo, innata e permanente. Nota come neurodiversità, varia notevolmente da forme lievi a forme molto gravi e influisce molto sulla percezione sensoriale ed emotiva, sul linguaggio e soprattutto sulla interazione sociale. Le persone che ne soffrono hanno, tra le altre cose, difficoltà nel linguaggio, a creare amicizie, spesso sono fortemente attaccate a routine e reattive a timoli esterni come odori, suoni e luci. Gli autistici, spesso, presentano abilità specifiche e superiori alla media in campi come matematica informatica e arte.   

Non esistono cure specifiche, ma si utilizzano terapie comportamentali e di supporto alla comunicazione, per migliorare la qualità della vita.  Dato l’alto impatto che l’autismo ha sulla vita di chi ne è affetto l’approccio è multidisciplinare, con l’intervento, in contemporanea di neuropsichiatri, psicologi, psicoterapeuti, logopedisti, educatori, neuromotricisti e assistenti sociali.  

Marzana riferimento di 500 bambini autistici

A Verona esiste un centro apposito dell’Ulss 9 a Marzana, che è il punto di riferimento di circa 500 bambini.  
In ogni distretto ci sono poi uffici dedicati per rispondere alle esigenze dei sempre più numerosi pazienti e delle loro famiglie. L’autismo, oggi, può essere diagnosticato molto precocemente, intorno ai due anni, uno dei motivi per cui questo disturbo risulta in aumento, e il centro si occupa appunto dei pazienti e delle loro famiglie. 

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Alla sensibilizzazione verso questa particolare affezione il Comune di Verona dedica, dal 2019, una settimana intera, denominata Verona blu, a cavallo con la Giornata mondiale dell’autismo che si svolge il 2 aprile. La presentazione delle iniziative in programma è avvenuta mercoledì sera di fronte all’intero Consiglio comunale, in una seduta aperta e ha ricevuto il plauso, all’unanimità dell’intero consiglio. 

In calendario ci sono iniziative che coinvolgono istituzioni, scuola, sanitò e associazioni del territorio, in linea con il lavoro di rete indispensabile per l’approccio a questo disturbo.   

Relatori nella serata sono stati, tra gli altri, Leonardo Zoccanteresponsabile dell’UOC Infanzia, Adolescenza, Famiglia e Consultori dell’ULSS 9 .  

«L’autismo è una condizione complessa, che può manifestarsi con livelli diversi di bisogno, ma che presenta anche potenzialità importanti. Accanto alle difficoltà, infatti, ci sono capacità specifiche che, se riconosciute e valorizzate, possono diventare il punto di partenza per costruire percorsi personalizzati di sviluppo e inclusione – ha sottolineato –. Il nostro compito, come sistema sanitario, è proprio quello di accompagnare queste persone e le loro famiglie attraverso la rete di servizi presente su tutto il territorio provinciale per facilitare l’accesso alle cure. Solo attraverso un approccio integrato e continuo possiamo rispondere in modo efficace a bisogni così articolati». 

«La mia esperienza personale mi ha insegnato quanto sia possibile, attraverso il lavoro, la costanza e il supporto adeguato, costruire percorsi di qualità di vita per i nostri figli.-, ha dichiarato Cristina Bosio, Presidente di Fondazione Cuore Blu Ets e Referente del Coordinamento Autismi Verona. –Come rete Autismi Verona, il nostro obiettivo è proprio questo: aiutare tutte le famiglie a raggiungere condizioni di dignità, benessere e inclusione, anche quelle che oggi si trovano in maggiore difficoltà.

In questo percorso il ruolo delle istituzioni è fondamentale. Il Comune e la comunità possono fare molto per garantire non solo servizi, ma anche opportunità di vita reale: socialità, tempo libero, partecipazione. Perché la vita dei nostri figli non è fatta solo di percorsi terapeutici, ma anche di relazioni, esperienze e possibilità di sentirsi parte della città»

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Della sindrome di Asperger, un’altra neurodivergenza inclusa dal 2013 nello spettro autistico, ha parlato Giovanni Marcolini presidente Gruppo Asperger Veneto. 

«Il 16 giugno sarà la Giornata mondiale della neurodivergenza ed è necessario mantenere alta l’attenzione della società su questo fenomeno che si sta allargando. il 43 % delle persone con autismo non ha compromissioni cognitive– ha spiegato Marcolini. –Gli Asperger, ad esempio, sono spesso dotati di un QI superiore alla media e hanno solo difficoltà relazionali tipiche dell’autismo». 

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Giovanni Marcolini

Ma a cosa è dovuto l’aumento delle diagnosi? 

«La possibilità di scoprire prima questa affezione e il mondo in cui viviamo. La nostra società è sempre più ad alta prestazione, con tempi di risposta sempre più veloci e sovrastimolazioni continue che mettono in difficoltà ed evidenziano i tratti autistici del comportamento».

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Maria Fiore Adami

 

Fra i politici da segnalare gli interventi di Maria Fiore Adami. FdI, psicologa e insegnante di sostegno per molti anni «Sono molto emozionata- ha dichiarato.-La settimana Verona blu è stata istituita e fortemente voluta, per la prima volta, nel 2019, dalla precedente amministrazione dall’assessore Bertacco. L’obiettivo era quello di sensibilizzare l’imprenditoria veronese, in modo che investa in attività e percorsi di reinserimento sociale per questi ragazzi che, spesso, conservano abilità residue e possono raggiungere l’autodeterminazione economica».  

Damiano Tommasi, ha invece evidenziato la necessità di guardare con più attenzione alle famiglie e alla rete di sostegno dei soggetti autistici. 

«Accanto alle persone nello spettro, ci sono le famiglie, gli amici, i compagni di scuola: che spesso restano invisibili-, ha sottolineato il sindaco. -Dobbiamo aumentare questa consapevolezza e farla diventare parte della nostra comunità, perché una città è davvero tale solo se è di tutti e per tutti. Il nostro compito è rimuovere gli ostacoli che impediscono a ciascuno di sentirsi pienamente parte della vita sociale. Per questo è importante essere qui oggi: per riconoscere il valore di chi vive queste esperienze ogni giorno e per ribadire che Verona deve continuare a crescere come una comunità accogliente e inclusiva»

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Damiano Tommasi