Sabato 28 marzo, al Liston 12 è stato presentato davanti a una folta cornice di pubblico il libro “Il Vangelo secondo il dollaro” di Stefano Valdegamberi, consigliere regionale del Veneto e politico dotato di grande senso critico e analitico.
Il saggio si propone come un’opera provocatoria e ambiziosa, capace di intrecciare finanza, geopolitica e storia in una narrazione accessibile ma densa di implicazioni attuali e reali.

Il libro ruota attorno a un’idea centrale: il dollaro non è soltanto una valuta, ma uno strumento di dominio globale. Gli Stati Uniti, secondo l’autore, avrebbero costruito e mantenuto la propria egemonia grazie al ruolo del dollaro come moneta di riserva mondiale, influenzando mercati, governi e relazioni internazionali.
In questo quadro, emerge una tesi netta e realistica: gli USA perseguirebbero spesso obiettivi reali diversi da quelli dichiarati, celando interessi strategici dietro motivazioni ufficiali di carattere politico o umanitario. La famosa esportazione della democrazia, altro non è che la bella facciata comunicativa, dietro cui si muovono gli interessi imperiali e strategici degli Stati Uniti d’America.

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Il dollaro come strumento di dominio globale

Valdegamberi accompagna il lettore in un viaggio che evidenzia la complessità del mondo contemporaneo, mostrando come economia e geopolitica siano indissolubilmente interconnesse, ben più di quello che si pensa nel sentire comune. Le dinamiche internazionali appaiono così come una rete fitta di relazioni, dove ogni scelta economica ha conseguenze politiche e viceversa.

Non mancano riferimenti storici significativi ed evocativi: dai casi di Saddam Hussein e Muammar Gheddafi, fino alla figura di Silvio Berlusconi, presentati come esempi di leader che, in modi diversi, avrebbero sfidato il sistema del dollaro finendo sotto pressione internazionale, per mano militare come accaduto nel Golfo e in Libia e per mano finanziaria come avvenuto invece nel nostro Paese.

Lo sguardo si allarga poi agli scenari più recenti, con Russia, Venezuela e Iran, letti anche in relazione a una strategia indiretta di contenimento della Cina, che conferma la volontà degli USA di cercare di mantenere la leadership, a discapito di una multipolarità, oramai inevitabile.

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Il risultato è un saggio che, al di là delle posizioni personali e politiche, ha il merito di stimolare il pensiero critico e di invitare il lettore a guardare oltre le versioni ufficiali e a stimolare il dubbio, l’analisi e il dialogo.
“Il Vangelo secondo il dollaro” restituisce con efficacia l’immagine di una realtà globale complessa, stratificata e spesso opaca, che però è bene conoscere per capire come affrontare le sfide globali con consapevolezza.
Un libro non solo da leggere, ma anche da studiare, soprattutto per chi vuole comprendere meglio i legami profondi che regolano gli equilibri del mondo contemporaneo.