(di Francesca Romana Riello). Prevenzione, il momento giusto è prima; le malattie renali si fanno notare tardi. Nelle fasi iniziali non danno segnali, non costringono a fermarsi. Ed è proprio qui che diventano pericolose: quando arrivano alla diagnosi, il danno è spesso già avanzato.

Si stima che una persona su dieci conviva con una patologia renale cronica senza saperlo. Un dato che negli ultimi anni ha iniziato a riguardare anche fasce d’età più giovani, rompendo l’idea che il problema sia legato solo all’invecchiamento.

Al liceo Fracastoro di Verona, la prevenzione è uscita dal piano teorico. Una giornata organizzata dalla UOC di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata ha portato in classe medici specializzandi, test gratuiti delle urine per gli studenti maggiorenni e un confronto aperto sul tema della donazione di organi.

Prevenzione, il momento giusto è prima

Bastano due esami

Il professor Pietro Manuel Ferraro, direttore della UOC di Nefrologia, ha spiegato agli studenti il funzionamento dei reni, le principali patologie e i fattori di rischio. Con un messaggio diretto: «La salute del rene inizia da giovani. Le patologie renali possono interessare tutta la popolazione e la prevenzione è fondamentale, oltre che semplice. Bastano due esami: analisi del sangue per la creatininemia ed esame delle urine».

Accanto alla parte informativa, gli studenti che hanno aderito volontariamente hanno potuto fare uno screening sul posto. Un passaggio semplice, ma concreto, che ha trasformato la giornata da lezione a esperienza diretta.

Sul tema della donazione di organi l’approccio è stato chiaro: renderlo comprensibile, senza retorica. Gli studenti hanno potuto conoscere il funzionamento del sistema di emergenza territoriale e il ruolo del trasporto degli organi, una realtà che nella maggior parte dei casi resta invisibile fino a quando non diventa personale.

«Questa giornata è nata con l’obiettivo di avvicinare concretamente i giovani alla cultura della prevenzione e alla conoscenza del sistema sanitario», ha spiegato Cristian Papa, responsabile del progetto. «Parlare di malattie renali significa affrontare un tema poco visibile ma molto diffuso, offrendo strumenti utili per prendersi cura della propria salute».

Prevenzione, il momento giusto è prima

Prevenzione, il momento giusto è prima

La prevenzione non è solo una questione individuale. Lo ha ricordato Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona: «Siamo sostenitori di tutti gli screening come attività fondamentale di prevenzione».

Il vicepresidente Gian Marco Padovani ha aggiunto il risvolto più concreto: «La diagnosi precoce consente trattamenti meno invasivi e più brevi, con un impatto positivo sia per i pazienti che per il Servizio sanitario».

La UOC di Nefrologia veronese è attiva da oltre cinquant’anni tra Borgo Trento e Borgo Roma. Ogni anno conta circa 600 ricoveri, 220 persone in emodialisi, 40 in dialisi peritoneale, oltre 350 trapiantati di rene e più di 8.600 visite ambulatoriali. Segue pazienti di tutte le età, con ambulatori dedicati anche alle malattie rare.

Portare uno screening in una scuola, in questo quadro, significa spostare il momento della consapevolezza. Non aspettare che qualcosa si rompa per iniziare a fare attenzione. Perché il punto, alla fine, è tutto lì: pensarci prima, anche quando sembra non servire.

Prevenzione, il momento giusto è prima