Prenotazioni piene fino a maggio

Il turismo rurale in Veneto torna a correre e registra numeri da tutto esaurito. Tra pranzi domenicali, cerimonie e festività primaverili, gli agriturismi della regione sono già prenotati fino alla fine di maggio, con il picco rappresentato dalle festività pasquali. Un segnale evidente di ripresa e consolidamento per un settore che conta 1.641 strutture attive e un fatturato annuo superiore ai 100 milioni di euro.

A guidare questa fase positiva è anche il rinnovamento ai vertici di Turismo Verde Cia Veneto, che ha recentemente eletto come presidente Martina Cracco. La nuova responsabile sottolinea come la crescita della domanda, inizialmente interpretata come un rimbalzo post-pandemia, si sia trasformata nel tempo in una tendenza strutturata, trainata in particolare dalle famiglie con bambini.

Molti veneti alla domenica pranzano in un agristurismo

La tradizione del pranzo domenicale in agriturismo, radicata in Veneto da oltre quarant’anni, continua infatti a rappresentare un punto fermo dell’offerta turistica locale. Tuttavia, accanto ai segnali positivi, emergono anche alcune criticità. Se da un lato cresce la voglia di trascorrere tempo all’aria aperta e in contesti naturali, dall’altro i consumatori mostrano maggiore attenzione alla spesa rispetto al periodo precedente al Covid.

Un elemento che incide sulle prospettive del comparto è rappresentato dall’aumento dei costi di gestione. Le spese fisse e quelle legate alle materie prime sono in costante crescita, mettendo alla prova la sostenibilità economica delle attività. “La vera sfida – evidenzia Cracco – è mantenere competitività sul mercato, garantendo allo stesso tempo qualità, autenticità e professionalità”.

Cambia anche il comportamento della clientela, sempre più informata e consapevole. Prima di scegliere una struttura, gli utenti consultano recensioni e raccolgono informazioni dettagliate, mentre si diffonde la tendenza alle prenotazioni last minute, con richieste dell’ultimo minuto per verificare la disponibilità di tavoli.

In questo contesto, gli agriturismi sono chiamati ad adattarsi rapidamente alle nuove esigenze del mercato. Flessibilità, capacità organizzativa e attenzione al cliente diventano elementi fondamentali per consolidare un settore che, dopo le difficoltà degli ultimi anni, sembra aver ritrovato slancio e centralità nell’offerta turistica regionale.