Una notte segnata dalla paura, ma gestita con rapidità ed efficacia, quella vissuta a Verona dopo l’incendio sviluppatosi nella serata di martedì all’esterno dell’hotel Maxim, in via Belviglieri. Le fiamme, alte e visibili a distanza, hanno reso necessaria l’evacuazione immediata della struttura, coinvolgendo 124 persone tra turisti, studenti e lavoratori.

Il bilancio, fortunatamente, non registra gravi conseguenze: un solo lieve intossicato, un dipendente della reception. Alcuni gruppi, tra cui due classi provenienti da Udine e altri ospiti, hanno scelto autonomamente di rientrare nelle rispettive abitazioni, riducendo il numero complessivo degli sfollati.

L’intervento dei soccorsi è stato tempestivo e coordinato. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Suem 118, Polizia Locale, Protezione Civile, oltre al supporto dell’Esercito e di ATV. Le operazioni sanitarie, coordinate dal direttore del Suem Adriano Valerio, hanno visto l’impiego di una decina di operatori e diverse ambulanze, rientrate poco dopo vista l’assenza di feriti gravi.

Per garantire assistenza immediata agli evacuati, il sindaco Damiano Tommasi ha autorizzato il trasferimento presso la Gran Guardia, trasformata in poche ore in punto di accoglienza. Due autobus messi a disposizione da ATV, scortati dalla Polizia Locale, hanno condotto gli sfollati nel centro cittadino.

Determinante il lavoro della macchina comunale e del volontariato. La Protezione Civile, con il coordinamento dell’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi e del comandante della Polizia Locale Luigi Altamura, ha attivato rapidamente il sistema di accoglienza. All’arrivo in Gran Guardia, i volontari della Consulta Comunale di Protezione Civile hanno provveduto alla distribuzione di brandine, coperte, acqua e bevande calde, oltre all’identificazione e al supporto degli ospiti.

Momenti di particolare tensione si sono registrati durante l’evacuazione: molti studenti, usciti in fretta dalle camere con abbigliamento leggero, sono stati assistiti dalle forze dell’ordine anche per recuperare effetti personali e bagagli.

Nel corso della notte alcuni genitori, arrivati anche dalla Svizzera, hanno raggiunto Verona per riportare a casa le proprie figlie. Intanto, i Vigili del Fuoco hanno proseguito senza sosta le operazioni di messa in sicurezza dell’edificio, dichiarato temporaneamente inagibile a causa del fumo che ha invaso l’intera struttura.

Resta da chiarire l’origine dell’incendio, su cui sono in corso accertamenti. Nonostante la paura, la gestione dell’emergenza ha permesso di evitare conseguenze gravi, assicurando agli sfollati assistenza e un riparo sicuro per la notte.