Dopo le proteste dei cittadini per l’abbattimento di 62 tigli in via Preare per far posto ad una pista ciclabile l’assessore Federico Benini, che ha la delega al Verde urbano ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post per spiegare le ragioni di questa decisione. Lo pubblichiamo integralmente per dare ai nostri lettori la possibilità di conoscere la posizione dell’amministrazione comunale dopo aver pubblicato quella di Giorgio Massignan, ambientalista e presidente dell’associazione Verona Polis.

Questa la spiegazione illustrata da Federico Benini:

“Negli ultimi giorni molte cittadine e molti cittadini ci hanno scritto dopo aver visto l’abbattimento di dei tigli in via Preare. È comprensibile: quando si interviene sul verde urbano, l’attenzione e la sensibilità sono giustamente alte. Per questo è importante spiegare bene cosa stiamo facendo e perché.

Gli alberi non sono stati abbattuti per scelta, ma per necessità. All’inizio del 2025 è stata realizzata una perizia approfondita sul filare di tigli, utilizzando strumenti e metodologie specifiche: valutazioni visive; analisi strumentali con resistograph; tomografie del legno; prove di trazione. Queste verifiche hanno evidenziato una situazione chiara: il filare era arrivato a fine vita e presentava criticità strutturali importanti.

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Dalle analisi sono emersi tre diversi livelli di rischio: alberi da abbattere immediatamente; alberi da abbattere entro sei mesi; alberi da abbattere entro un anno.
Di fronte a questi risultati, avevamo due possibilità: intervenire a più riprese nel tempo oppure fare un unico intervento completo

Abbiamo scelto la seconda strada per garantire la sicurezza di chi lavora e di chi passa ogni giorno su quella strada, per evitare cantieri ripetuti negli anni, con maggiori disagi e per realizzare subito una riqualificazione complessiva, più efficace e ordinata.

Benini: la decisione è stata approvata dalla Consulta del Verde

Questa decisione non è stata presa unilateralmente, ma è stata condivisa e approvata all’unanimità dalla Consulta del Verde del Comune di Verona. Ricordo che la Consulta è composta da: tecnici ed esperti del settore, agronomi e arboricoltori, rappresentanti di associazioni ambientaliste, ordini professionali.
Un organismo che ha il compito di valutare e accompagnare le scelte sul verde pubblico con competenze tecniche e indipendenti.

Prima di procedere con gli abbattimenti, sono state effettuate ispezioni puntuali anche con l’utilizzo di droni, proprio per verificare l’eventuale presenza di nidi. Le verifiche hanno confermato l’assenza di nidificazioni, permettendo quindi di intervenire nel rispetto della normativa e della tutela della fauna.
Gli espianti sono in corso in queste settimane.

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Contestualmente, stiamo predisponendo una variazione di bilancio per destinare ulteriori risorse al verde urbano, con un obiettivo preciso: piantumare entro l’anno un nuovo filare completo e aumentare il numero complessivo di alberi rispetto a quelli attuali.

Nel rispetto della stagionalità: la messa a dimora avverrà in autunno ed entro fine anno il nuovo assetto sarà completato.

Non solo: insieme alla nuova ciclabile realizzeremo anche un corridoio “green” strutturato, con: nuove alberature, arbusti e un sistema di irrigazione dedicato.

Capisco che vedere degli alberi tagliati possa creare preoccupazione. Ma questo intervento non è una perdita: è un passaggio necessario per avere più verde, più sicuro e più curato nei prossimi anni. Continueremo ad aggiornare passo dopo passo sull’avanzamento dei lavori”.