Con l’arrivo del fine settimana di Pasqua, il borgo di Soave si presenta pronto ad accogliere visitatori e turisti con un ricco programma di iniziative distribuite nel centro storico, tra arte, natura ed enogastronomia.

A dare il benvenuto, all’ingresso della cinta muraria di Porta Verona, è la suggestiva fioritura di oltre 2.000 tulipani, scelta dall’amministrazione come elemento distintivo per valorizzare uno degli accessi principali al borgo. Un colpo d’occhio che unisce la bellezza naturale al fascino dell’architettura medievale.

Nel cuore del centro storico, in Piazza Grani, spazio alla creatività con le maxi uova di Pasqua decorate da artisti locali, già protagoniste sui social e divenute una delle attrazioni più fotografate della manifestazione.

L’offerta culturale si arricchisce lungo il percorso che conduce al Castello Scaligero di Soave, dove, presso la chiesa dei padri domenicani, è visitabile la mostra a ingresso gratuito “Leonardo: dalle crepe la luce”. L’esposizione propone riproduzioni in alta definizione di dettagli delle opere di Leonardo da Vinci, offrendo al pubblico una lettura approfondita della sua visione artistica.

Fuori le mura, nella Chiesa di San Rocco, è invece allestita la mostra di arte contemporanea “Donne, fiori e colori”, che raccoglie le opere di oltre trenta artisti del territorio veronese, in un percorso ispirato ai temi della primavera.

Non manca l’attenzione per le famiglie: lunedì di Pasquetta, 6 aprile, il parco giochi cittadino ospiterà l’apertura del maxi uovo di Pasqua, in programma alle 16.30 e organizzata dalla Pro loco, pensata per coinvolgere i più piccoli.

Accanto alle iniziative culturali e ricreative, resta centrale l’offerta enogastronomica, con il vino Soave protagonista nei numerosi locali del centro storico, a testimonianza di una tradizione che rappresenta uno dei principali richiami del territorio.

«Le festività pasquali rappresentano l’avvio della stagione turistica per il nostro borgo – sottolinea Matteo Pressi –. Anche quest’anno siamo in grado di proporre un calendario ricco di appuntamenti, grazie anche ai contributi regionali ottenuti».

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Matteo Pressi