Assemblea regionale per affrontare la crisi del settore

Il comparto dell’autotrasporto in Veneto si trova oggi in una condizione di forte criticità, al punto da richiedere un confronto urgente e strutturato tra imprese, associazioni e istituzioni. Per questo, le principali organizzazioni di categoria – Confartigianato Trasporti Veneto, FAI Veneto e CNA Fita Veneto – hanno promosso un’assemblea pubblica regionale, in programma sabato 11 aprile alle ore 10.00 presso il Crowne Plaza di Padova, a Limena.

L’incontro, aperto anche alla stampa, nasce dall’esigenza di affrontare una crisi che gli operatori definiscono ormai non più gestibile con interventi temporanei. Negli ultimi mesi il settore è stato infatti investito da una combinazione di fattori negativi: incremento incontrollato dei costi operativi, tensioni crescenti con la committenza, riduzione significativa dei margini e una volatilità dei prezzi che rende complessa qualsiasi pianificazione aziendale.

Tra le principali criticità emerge il costo del carburante, aumentato sensibilmente dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. Il prezzo del gasolio ha registrato un incremento del 34% nell’extra-rete, mentre alla pompa si attesta su un aumento complessivo del 23% ad aprile, nonostante le misure di contenimento adottate. Un rincaro che si traduce in un aggravio economico stimato in decine di milioni di euro al mese per le imprese del settore.

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Le associazioni evidenziano come la gestione quotidiana sia ormai dominata dall’incertezza, con prezzi in continua oscillazione e forniture che risultano spesso più onerose rispetto a quelle al dettaglio. In questo contesto, gli interventi emergenziali vengono ritenuti insufficienti: è necessario, secondo i rappresentanti del comparto, un cambio di prospettiva che punti a una strategia di medio-lungo periodo, anche a livello europeo, capace di attivare strumenti automatici di tutela nelle fasi di crisi.

L’assemblea di Padova rappresenta quindi un momento chiave per il settore, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le imprese e costruire una linea condivisa da sottoporre al Governo. Un invito esplicito all’unità, per trasformare le difficoltà in proposte operative concrete.

Il carburante per autotrasporto oggi pesa per il 40% dei costi aziendali

A sottolineare la portata della situazione è Paolo Brandellero, presidente di Confartigianato Trasporti Verona, che evidenzia come il carburante sia passato dal rappresentare circa il 30% dei costi aziendali a incidere oggi fino al 40%, diventando la seconda voce più rilevante dopo il personale. Una dinamica che mette a rischio non solo la sostenibilità economica delle imprese, ma anche la stabilità complessiva di un settore strategico per l’intero sistema produttivo.

Tra le richieste avanzate figurano lo stanziamento immediato di risorse dedicate per compensare le perdite, la sospensione e il differimento degli obblighi fiscali e contributivi per garantire liquidità alle aziende, il ripristino delle misure legate alla carbon tax e un rafforzamento dei controlli sui costi della sicurezza, con particolare attenzione alle pratiche scorrette da parte di committenti e operatori speculativi.

Misure ritenute indispensabili per assicurare la continuità dei servizi di trasporto e sostenere un comparto che, oggi più che mai, si trova vicino al punto di rottura.