(Mickey Mouse) Cambio alla guida del Gruppo Giovani di Confcooperative Verona: Giada Palmieri è la nuova presidente, eletta all’unanimità dal Coordinamento. Succede a Maddalena Galvani, che passa alla presidenza di Federsolidarietà Verona.

«Accetto questo incarico con grande onore e senso di responsabilità – ha dichiarato Palmieri –. Il mandato sarà breve, fino a dicembre, ma intenso e focalizzato sulla continuità del lavoro svolto e sul rafforzamento del gruppo».

Negli ultimi mesi diversi giovani del movimento hanno assunto nuovi incarichi in Federsolidarietà Verona, tra cui Stefano Bertoldi, Gabriele Toffali ed Elisa Manfro. Un segnale, sottolinea la neo presidente, «di un sistema che investe concretamente sulle persone e sulla loro crescita».

Tra gli obiettivi, il coinvolgimento di nuove generazioni nel mondo cooperativo. «Vogliamo attrarre sempre più giovani, puntando su competenze, motivazione e capacità di mettersi in gioco».

l’Academy nazionale di Confcooperative a Giugno a Verona

Tra i prossimi appuntamenti, l’Academy nazionale di Confcooperative, prevista a Verona a giugno per la prima volta.

Competenze, visione e capacità di fare squadra. Sono queste le direttrici del nuovo corso del Gruppo Giovani di Confcooperative Verona.
Le competenze sono la chiave di lettura e il trampolino di lancio per lo sviluppo del nostro Paese. Un tema che assume ancora più rilevanza alla luce del contesto internazionale.
Lo scenario geopolitico sta diventando sempre più imprevedibile, con impatti diretti sulla competitività delle aziende, sull’accesso al credito e sulla tenuta sociale.

In questo quadro, il valore del fare squadra diventa decisivo, unendo visioni differenti che condividono un obiettivo comune: la crescita economica del nostro territorio che è uno snodo strategico per posizione geografica, con flussi di merci e servizi che dal Mediterraneo raggiungono l’Europa centrale, grazie anche al crocevia autostradale tra A4 e A22 del Brennero.
Un territorio che si presta alla diversificazione produttiva, ma che per esprimere appieno il proprio potenziale richiede un salto di qualità.

«Quando i giovani trovano contesti che li responsabilizzano davvero, riescono a crescere e a generare valore», osserva la neo presidente, sottolineando il ruolo di Confcooperative come incubatore di nuova classe dirigente.