La segreteria provinciale del SAP di Verona lancia un forte allarme in vista dell’entrata a pieno regime del nuovo sistema europeo di controllo alle frontiere, l’Entry/Exit System (EES), prevista per venerdì 10 aprile. Secondo il sindacato di polizia, quanto già denunciato a livello nazionale dal segretario generale Stefano Paoloni avrà effetti ancora più critici nello scalo veronese.
Per la segretaria provinciale Mirka Mantoan, infatti, “il rischio a Verona è raddoppiato”. Il motivo è legato all’impatto che il nuovo sistema avrà sui tempi di controllo dei passeggeri extracomunitari, che – prima di entrare nello spazio europeo – dovranno essere sottoposti a procedure più complesse e dettagliate rispetto al passato.
L’introduzione dell’EES, sistema automatizzato dell’Unione Europea che registra i dati dei cittadini di Paesi terzi in ingresso e uscita, comporterà infatti un aumento significativo dei tempi di verifica, più che raddoppiati rispetto ai controlli manuali precedenti. Una situazione che rischia di mettere sotto pressione tutti gli aeroporti italiani, ma che a Verona presenta criticità ancora maggiori.

Il sindacato SAP chiede più personale
L’Aeroporto Catullo, già da tempo alle prese con una cronica carenza di personale, potrebbe trovarsi in seria difficoltà. “Nuovo personale assegnato che a tutt’oggi non si è visto”, denuncia il SAP, evidenziando come le risorse attuali non siano sufficienti ad affrontare l’aumento dei carichi di lavoro.
Le prime avvisaglie si sono già manifestate durante il periodo transitorio, quando solo una parte dei passeggeri è stata sottoposta alle nuove procedure EES. Nonostante tutte le postazioni della Polizia di Frontiera fossero operative, si sono registrate lunghe file e tempi di attesa prolungati, con crescente malcontento tra i viaggiatori.
La preoccupazione ora riguarda l’imminente piena operatività del sistema, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva e l’aumento dei voli programmati. “Cosa succederà quando saremo a regime?”, si chiede la segreteria provinciale, ricordando di aver già sollecitato in passato un potenziamento dell’organico.
Pur riconoscendo che l’EES rappresenta un’evoluzione tecnologica necessaria, il SAP sottolinea come la sua applicazione concreta sia ancora lontana da un equilibrio sostenibile. Senza un adeguato incremento di personale e risorse, il rischio è quello di non riuscire a garantire un servizio efficiente e di assistere a un’escalation delle proteste dei passeggeri.
