(di Francesca Romana Riello). Cantiere Veronetta, lavori verso la chiusura dopo un anno di disagi.Mercoledì sera al Silos di Ponente confronto aperto con residenti e commercianti e un’assemblea pubblica per fare il punto su un intervento che ha cambiato il volto della via

Un anno. Dodici mesi di transenne, deviazioni, rumore e accessi negati. Ora il cantiere di Veronetta si avvia alla chiusura e mercoledì 15 aprile, alle 20, nell’aula magna del Silos di Ponente, è previsto l’incontro con residenti e commercianti per tirare le somme. Peccato che le somme, a molti di loro, siano già chiare, e il risultato non è entusiasmante.

Perché un conto è sapere che sotto la strada è stato rifatto tutto, acquedotto, fognature, linea elettrica, infrastrutture ferme ai primi del Novecento, un altro è averci vissuto sopra per un anno. Con il negozio raggiungibile solo a piedi, il passo carraio bloccato, i clienti che smettono di passare non per scelta ma per impossibilità.

L’incontro arriva a cantiere quasi concluso. Una tempistica che non è passata inosservata: si convoca l’assemblea quando le transenne stanno già per sparire, non quando c’era ancora margine per intervenire su qualcosa.

Cantiere Veronetta, lavori verso la chiusura

Cantiere Veronetta, lavori verso la chiusura dopo un anno di disagi , tra scavi e imprevisti

I lavori sono partiti a marzo 2025, nel quadro del progetto della filovia. Fin dalle prime settimane era chiaro che l’impatto sarebbe andato ben oltre il perimetro del cantiere. La strada è diventata un percorso a ostacoli, con deviazioni che cambiavano anche nel giro di pochi giorni e accessi che aprivano e chiudevano a seconda delle fasi.

Nel sottosuolo sono emersi problemi che, in una città come Verona, non sorprendono: pluviali non censiti che scaricavano direttamente nel terreno, ritrovamenti archeologici, verifiche tecniche non preventivate. Ogni imprevisto ha allungato i tempi. Ogni allungamento ha pesato su chi quella via la usa ogni giorno.

Il cantiere ha proceduto per fasi, riaprendo tratti progressivamente. Ma la percezione diffusa tra residenti e commercianti è stata un’altra: una strada perennemente a metà, un lavoro che finiva per ricominciare sempre qualche metro più in là.

Nessuno mette in discussione la necessità dell’intervento. La rete idrica, in alcuni tratti, era ancora quella di inizio Novecento. Andava rifatta. Ma necessità e gestione sono due piani diversi, e sul secondo le critiche non sono mancate.

Cantiere Veronetta, lavori verso la chiusura

Viabilità e spazi, cosa cambia davvero

Quando le transenne saranno tolte, Veronetta avrà marciapiedi più larghi, una nuova pavimentazione e le corsie predisposte per la filovia. Un intervento che sulla carta ridisegna la mobilità del quartiere, puntando a una viabilità più ordinata.

Il problema è che la carta non compensa un anno di fatturato ridotto. Non restituisce i clienti persi, le abitudini cambiate, i percorsi modificati che spesso non tornano come prima, anche quando il cantiere finisce.

Mercoledì sera sarà il primo, e probabilmente unico, momento in cui queste cose potranno essere dette ad alta voce. Residenti e commercianti avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con chi ha gestito l’intervento. Le domande non mancheranno: sui ritardi, sulla comunicazione, sulle risposte che in molti casi non sono arrivate quando servivano.

Resta da capire se ci sarà spazio per ascoltarle davvero, o se l’assemblea servirà soprattutto a chiudere formalmente una partita che, per molti, è ancora aperta.

La strada riaprirà. Ma non tutto si riapre insieme a lei.

Cantiere Veronetta, lavori verso la chiusura