I Costruttori veronesi approvano la delibera regionale per la gestione del rischio da calore

L’associazione Costruttori di Verona, ANCE, accoglie con favore l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera n. 376 del 19 maggio 2026, che introduce il nuovo Protocollo d’Intesa per la gestione del rischio da calore e da radiazione solare negli ambienti di lavoro. Un provvedimento particolarmente significativo per il settore delle costruzioni, chiamato sempre più spesso a confrontarsi con gli effetti del cambiamento climatico e con l’aumento delle temperature nei cantieri.

ANCE sottolinea come il sistema delle costruzioni abbia contribuito attivamente alla definizione dell’accordo, condividendo contenuti e linee guida prima dell’insorgere di eventuali emergenze climatiche.

Trestini ANCE

«Sottolineiamo con soddisfazione – dichiara il presidente di ANCE Verona, Carlo Trestini – che il sistema delle costruzioni ha partecipato alla stesura e alla condivisione di un Protocollo prima del sorgere dell’evento climatico e senza la necessità di attendere un’ordinanza emergenziale. È un segnale importante di maturità e responsabilità: imprese, istituzioni e parti sociali sono chiamate a lavorare insieme per prevenire i rischi e non soltanto per rincorrerli quando l’emergenza è già in atto».

Cantieri più sicuri

Il documento regionale conferma la necessità di un approccio preventivo e organizzato, basato su criteri misurabili e coerenti con la normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il rischio da calore, evidenzia l’associazione, non può essere affrontato con soluzioni standardizzate, ma richiede valutazioni puntuali delle condizioni effettive di ciascun cantiere: esposizione al sole, tipologia delle lavorazioni, intensità dello sforzo fisico, utilizzo dei dispositivi di protezione, organizzazione degli orari e disponibilità di acqua, zone d’ombra e pause di recupero.

Il comparto edile, infatti, comprende attività molto diverse tra loro, dai lavori in copertura alle opere stradali, dagli scavi agli interventi sulle facciate, con condizioni operative che possono cambiare rapidamente anche nell’arco della stessa giornata. Per questo motivo, la gestione del rischio deve essere integrata nei Piani Operativi di Sicurezza e coordinata con il Piano di Sicurezza e Coordinamento, coinvolgendo lavoratori, medici competenti, capicantiere e preposti.

ANCE Verona valuta positivamente anche l’attenzione riservata dal Protocollo agli aspetti organizzativi, come la programmazione delle attività nelle ore meno calde, la previsione di pause in ambienti ombreggiati o adeguatamente climatizzati, la disponibilità di acqua potabile, l’utilizzo di abbigliamento idoneo e la diffusione di informazioni sui sintomi dello stress termico e sulle procedure di emergenza.

«Le imprese edili – prosegue Trestini – sono da tempo impegnate nell’adeguamento continuo dei propri sistemi di prevenzione. Il Protocollo può rappresentare uno strumento utile se accompagnato da indicazioni chiare, da un confronto costante con gli enti competenti e da un’applicazione equilibrata, capace di tenere insieme sicurezza dei lavoratori, responsabilità delle imprese e continuità delle attività produttive».

L’associazione conferma infine la propria disponibilità a collaborare con Regione Veneto, ANCE Veneto, enti bilaterali, organismi di vigilanza e parti sociali per promuovere la conoscenza del Protocollo e favorirne una corretta applicazione all’interno delle aziende.

«Il cambiamento climatico – conclude il presidente di ANCE Verona – impone a tutti un cambio di passo. Il settore delle costruzioni vuole fare la propria parte con senso di responsabilità e con strumenti concreti. La prevenzione funziona quando nasce dalla collaborazione, dalla competenza tecnica e dalla capacità di leggere le situazioni reali. È questa la strada che ANCE Verona intende continuare a percorrere».