(di Francesca Romana Riello) Stipendi in ritardo alla CSA, la UIL chiede un confronto: le retribuzioni attese per il 20 luglio non sono state accreditate nei tempi previsti ai lavoratori della cooperativa CSA di Mantova, realtà che opera anche nei servizi domiciliari del Comune di Verona. A segnalare il caso è la UIL FP Verona, contattata nei giorni scorsi da lavoratrici, lavoratori, socie e soci lavoratori della cooperativa.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il mancato accredito non sarebbe stato preceduto da comunicazioni al personale. La cooperativa avrebbe successivamente informato lavoratori e organizzazioni sindacali di aver disposto il 21 luglio il mandato di pagamento del 50 per cento delle spettanze, comprendenti lo stipendio e la quota di quattordicesima. Per la parte restante sarebbe stato indicato come termine orientativo il 10 agosto.
La UIL FP Verona ha chiesto alla cooperativa di anticipare i tempi e di corrispondere integralmente quanto dovuto entro questa settimana. Il sindacato ha sollecitato anche l’apertura di un confronto con la parte datoriale entro 24 ore.
La UIL: «Dieci giorni fa nessuna difficoltà segnalata»
«È un fatto gravissimo e inaccettabile», dichiara Marco Bognin, segretario generale della UIL FP Verona. Il sindacato ha convocato un’assemblea con i lavoratori per illustrare le iniziative intraprese e raccogliere le segnalazioni arrivate in seguito al mancato pagamento.
«Parliamo di persone con retribuzioni già contenute, che devono pagare mutui, affitti, bollette, fare la spesa e sostenere le necessità dei figli», prosegue Bognin.
«Dieci giorni fa abbiamo incontrato la direzione nella sede di Mantova e non ci è stata rappresentata alcuna difficoltà economica, afferma Bognin. Conoscevamo le criticità organizzative legate alla difficoltà di reperire personale, ma nulla lasciava presagire una situazione di questa gravità». Secondo la ricostruzione del sindacato, nei giorni precedenti non erano quindi emersi segnali di difficoltà economica.
Il ritardo nel pagamento, secondo la UIL, rischia di avere conseguenze anche per il personale impegnato nei servizi domiciliari: una parte degli operatori utilizza infatti il proprio mezzo per raggiungere gli utenti e anticipa le spese per il carburante, successivamente rimborsate.

Stipendi in ritardo alla CSA, il nodo dei servizi domiciliari
«Senza la retribuzione, alcuni lavoratori potrebbero non avere le risorse necessarie per raggiungere gli utenti», afferma Giusi Campisi, segretaria UIL FP Verona e responsabile del settore.
«Parliamo di persone che hanno bisogno di assistenza, di essere accompagnate a una visita medica o aiutate anche nell’acquisto quotidiano degli alimenti , aggiunge Campisi . I Comuni committenti devono essere informati del rischio di conseguenze sull’erogazione di servizi essenziali per la comunità». La preoccupazione del sindacato riguarda in particolare la continuità delle prestazioni rivolte alle persone anziane e con disabilità.
Alcuni lavoratori, riferisce la UIL FP Verona, avrebbero già segnalato difficoltà nel sostenere le spese per raggiungere il posto di lavoro. Il sindacato segnala inoltre un disagio crescente tra il personale, legato all’incertezza sui tempi di pagamento, che starebbe complicando anche l’organizzazione del lavoro quotidiano.
Chiesto un incontro entro 24 ore
La UIL FP Verona ha comunicato di avere già avviato un’interlocuzione con la cooperativa e di aver chiesto il pagamento dell’intero importo delle spettanze entro questa settimana, senza attendere il 10 agosto previsto indicativamente per il saldo della parte restante.
Il sindacato ha inoltre sollecitato la cooperativa a intervenire sulle eventuali situazioni di particolare difficoltà segnalate dai lavoratori e a convocare un confronto entro 24 ore.
In assenza di risposte, la UIL FP Verona ha annunciato che valuterà la proclamazione dello stato di agitazione e ulteriori iniziative, anche di carattere legale, a tutela dei lavoratori coinvolti.
«Come organizzazione sindacale siamo al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, delle socie e dei soci lavoratori , concludono Bognin e Campisi. Situazioni come questa colpiscono la dignità del lavoro, mettono in difficoltà intere famiglie e minano la tenuta della nostra società. Siamo intervenuti immediatamente perché questa è una vera emergenza, che richiede risposte concrete e tempestive».
