Non parlare soltanto di guerra, ma interrogarsi su come ciascuno possa diventare, nella vita di tutti i giorni, un piccolo «seme di pace». È questo l’obiettivo di «Semi di pace», il ciclo di aperitivi socio-culturali promosso dall’Associazione Piccola Fraternità di Dossobuono, realtà di volontariato nata all’interno della storia della Piccola Fraternità e oggi distinta dalla Fondazione omonima.

L’iniziativa nasce da una riflessione condivisa tra alcuni soci dell’associazione, in un periodo segnato da numerosi conflitti internazionali. Da qui l’idea di proporre 4 appuntamenti per provare a ragionare sulla pace a partire dalla quotidianità: dal linguaggio alle relazioni, dall’accoglienza al rispetto dell’altro.

Gli incontri sono aperti a tutti e affrontano il tema attraverso prospettive differenti e il contributo di relatrici con esperienze nel campo dell’educazione, della solidarietà e dell’attenzione alle fragilità.

IMG 5739 2

Tra le figure coinvolte ci sono Paola Dal Dosso, responsabile del Centro diocesano Aiuto Vita di Verona, con il quale la Piccola Fraternità collabora da dieci anni; Anna Maria Caliari, volontaria impegnata anche nel sostegno alle famiglie e nei percorsi di supporto scolastico; Maddalena Perlini, insegnante della scuola primaria che ha sviluppato progetti sul tema della pace e fa parte della Carovana per la Pace; suor Renata Vincenzi, docente di teologia spirituale e attenta alle fragilità familiari e giovanili; Enrica Nobis, docente del Montanari e collaboratrice del Conservatorio, impegnata anche nella formazione degli insegnanti di sostegno; e una docente del liceo Maffei, insegnante di filosofia e docente all’Istituto teologico, con esperienza anche come amministratrice e autrice.

«Vogliamo proporre – è stato spiegato presentando l’iniziativa – qualcosa che possa orientare e far riflettere su un modo un po’ più pacifico di vivere la quotidianità». L’idea è dunque quella di partire dai gesti alla portata di ciascuno, senza perdere di vista la dimensione collettiva.

Un’impostazione condivisa dall’assessore alle Politiche sociali di Villafranca Jessica Cordioli, presente insieme alla presidente dell’associazione Graziella Adami e alla collaboratrice Roberta Fantoni. «È una novità per Villafranca, ma anche per il modo in cui viene affrontato il tema – ha sottolineato Cordioli –. Solitamente pensiamo alla pace collegandola alla guerra. Qui invece si parla soltanto di pace nella quotidianità e di quanto ciascuno di noi possa essere generatore di pace attraverso i piccoli gesti».

Per l’assessore, il punto di partenza può essere il modo con cui si comunica e ci si rapporta agli altri. «Ognuno di noi può essere una goccia – ha aggiunto –. Non possiamo pensare di fermare le guerre o cambiare da soli la società, ma se ciascuno compie qualche piccolo gesto per non alimentare conflitti può davvero fare la differenza. Anche una parola gentile rivolta a chi non si conosce può cambiare qualcosa».

IMG 5738 2

Per la Piccola Fraternità, «Semi di pace» rappresenta anche un nuovo capitolo di un’attività che negli anni ha sviluppato diverse forme di attenzione alle persone fragili. L’associazione conta oggi circa 120 soci e oltre 40 volontari e opera con particolare attenzione alle donne in situazione di difficoltà.

Dal 2016 collabora con il Centro diocesano Aiuto Vita di Verona, mettendo a disposizione tre mini appartamenti in comodato d’uso gratuito a Dossobuono. Gli alloggi vengono destinati, attraverso il Centro e in accordo con i servizi sociali, a donne che stanno attraversando situazioni di difficoltà, comprese vittime di violenza, purché abbiano un livello di autonomia sufficiente per gestire se stesse e i propri figli.

Attualmente negli appartamenti vivono tre mamme con cinque bambini. Un gruppo di oltre dieci volontarie affianca le famiglie nella quotidianità, occupandosi anche di attività pratiche come l’accompagnamento dei bambini alle attività estive, contribuendo così a creare le condizioni perché le madri possano lavorare e raggiungere progressivamente una maggiore autonomia. I percorsi vengono generalmente organizzati attraverso periodi di sei mesi, verificando di volta in volta l’evoluzione del progetto assistenziale.

Accanto all’accoglienza, l’associazione porta avanti anche attività di alfabetizzazione per persone straniere, con corsi organizzati in orario serale e mattutino per favorire l’apprendimento dei primi elementi della lingua italiana e facilitare l’integrazione.

La Piccola Fraternità è nata nel 1987, a partire dall’esperienza maturata nella comunità di Dossobuono e dalla volontà di alcune persone, insieme all’allora parroco don Luigi Cavallini, di creare una realtà dedicata alle persone fragili e ai soggetti più marginali. Nel tempo l’esperienza si è articolata dando vita anche alla Fondazione Piccola Fraternità, che oggi opera in particolare nell’ambito della disabilità attraverso servizi diurni.

Con «Semi di pace» il gruppo torna a proporre anche un momento di confronto pubblico. Tre anni fa l’associazione aveva organizzato un analogo ciclo di aperitivi dedicato alla figura femminile, affrontata da prospettive differenti. Questa volta il tema scelto è la pace, intesa non soltanto come assenza di conflitto, ma come pratica quotidiana fatta di relazioni, ascolto, rispetto e attenzione agli altri.