Il 25 settembre a Villa Cordevigo l’anniversario dell’impresa fondata nel 1966. Al centro della serata anche il futuro delle aziende familiari e il passaggio tra generazioni
Sessant’anni di storia imprenditoriale, attraversando trasformazioni del mercato, crisi del settore e cambiamenti del territorio. Miele Costruzioni festeggia il traguardo dei 60 anni e lo fa guardando soprattutto al futuro. L’appuntamento è per il 25 settembre a Villa Cordevigo, a Cavaion Veronese, dove saranno riuniti rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico, clienti, professionisti, fornitori e collaboratori.
Fondata nel 1966 da Giovanni Miele e oggi con sede a Costermano sul Garda, l’azienda ha accompagnato per sei decenni lo sviluppo del territorio gardesano, operando nei settori dell’edilizia residenziale, turistico-ricettiva e produttiva.

Il titolo scelto per l’anniversario, “Dal tempo vissuto al valore condiviso”, vuole andare oltre la semplice celebrazione. Una lunga storia aziendale, infatti, non si misura soltanto attraverso i bilanci, ma anche attraverso i posti di lavoro creati, le competenze sviluppate, i rapporti con fornitori e professionisti e le relazioni costruite nel tempo con clienti, istituzioni e comunità locale.
Per Miele Costruzioni il percorso non è stato privo di momenti difficili. Dopo una prima fase di crescita da realtà artigianale, l’impresa ha progressivamente consolidato la propria struttura, affrontando anche la crisi immobiliare iniziata nel 2011, che ha profondamente segnato il comparto delle costruzioni.

Un passaggio particolarmente delicato è arrivato nel 2021, con la scomparsa improvvisa di Manlio Miele, figura centrale nella conduzione dell’azienda. Un momento che ha imposto alla società una scelta e una riorganizzazione: individuare nuovi equilibri, ridefinire le responsabilità e preparare una nuova fase della storia imprenditoriale.
Ed è proprio il passaggio generazionale uno dei temi al centro della serata di Villa Cordevigo. A parlarne sarà il professor Franco Cesaro, con una riflessione dedicata alla convivenza tra generazioni e alla continuità nelle imprese familiari.
Un passaggio che non riguarda soltanto il trasferimento di ruoli o quote societarie, ma anche la capacità di trasmettere leadership, competenze, responsabilità e cultura aziendale. Un patrimonio spesso costruito in decenni di attività e che deve essere aggiornato e reinterpretato dalle generazioni successive.
Dopo il 2021, Miele Costruzioni ha avviato proprio in questa direzione un percorso di riorganizzazione che ha coinvolto management e soci, anche attraverso un comitato di gestione con funzioni consultive coordinato dal dottor Massimo Miele. Parallelamente, Andrea Reali, collaboratore dell’azienda per vent’anni e storico collaboratore di Manlio Miele, ha assunto progressivamente nuove responsabilità nella conduzione dell’impresa.
Il sessantesimo anniversario diventa così anche l’occasione per affrontare una questione che riguarda molte imprese familiari italiane: come trasferire alle nuove generazioni non soltanto un’azienda, ma il patrimonio di relazioni, competenze, reputazione e conoscenze costruito nel tempo.

Alla celebrazione si affiancherà infine anche una dimensione di responsabilità verso la comunità. Miele Costruzioni ha infatti scelto di sostenere A.M.O. – Associazione Malati Oncologici, destinando una parte del valore generato dall’impresa a un’attività di carattere sociale.
I 60 anni di Miele Costruzioni diventano dunque un punto di passaggio: un’occasione per ripercorrere una storia iniziata nel 1966, ma soprattutto per riflettere su come trasformare l’eredità di sei decenni di attività in una nuova prospettiva di crescita e continuità.
