(di Francesca Romana Riello) Con Ali di Carta, il labirinto diventa racconto: «Il labirinto incantato. Storie di incontri, di chi si è perso e di chi si è trovato». È questo il tema della quinta edizione di Con Ali di Carta: la narrazione che cura, il concorso nato all’interno della Pediatria C dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona. Anche quest’anno bambini e ragazzi potranno affidare a parole e disegni la propria interpretazione del tema.
Le candidature si aprono lunedì 5 ottobre e resteranno aperte fino al 4 aprile 2027, mentre le premiazioni sono in programma a maggio. Partecipare è gratuito e possono farlo bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni, da soli o con un progetto di classe. Ogni autore può presentare al massimo due elaborati.
Dai tre ai diciannove anni
Le categorie sono tre, divise per età: Colibrì, dai 3 ai 6 anni, Pettirossi, dai 7 ai 12, e Gabbiani, dai 13 ai 19. Scrittura e disegno saranno gli strumenti con cui interpretare liberamente il tema.
A ideare il concorso sono state la pediatra Milena Brugnara e la filosofa Irene Monge, all’interno dell’Uoc Pediatria C diretta dal professor Giorgio Piacentini. All’inizio era pensato soprattutto per i giovani pazienti, bambini e ragazzi che la malattia la stavano vivendo in prima persona.
Sono stati proprio i partecipanti, però, a chiedere di allargarlo. Così il concorso si è aperto anche a compagni, amici e familiari: oggi, accanto a chi la malattia l’ha attraversata, scrive e disegna anche chi l’ha conosciuta attraverso il racconto di un coetaneo.
Con Ali di Carta, dall’ospedale alle scuole
Quest’anno Con Ali di Carta esce anche dall’ospedale. Con la quinta edizione arrivano infatti i laboratori, organizzati sia nelle corsie sia nelle scuole, proseguendo il rapporto tra la Pediatria e la città costruito negli anni scorsi.
Gli elaborati saranno valutati da una commissione di 20 membri, con esperienze che vanno dalla sanità al giornalismo, dalla letteratura all’arte. Sono previsti premi per le opere selezionate e menzioni speciali, mentre a tutti i partecipanti andrà un attestato.
Tra i componenti della giuria ci sono le illustratrici Caterina Compri, Chiara Raineri e Francesca Corso, l’artista e insegnante Simone Butturini, la giornalista Valentina Burati, il poliziotto e scrittore Gianpaolo Trevisi e il giornalista e autore Gianfranco Iovino. Ne fanno parte anche docenti della Scuola in Ospedale, giornalisti, professionisti sanitari e figure provenienti dal mondo della cultura.

Una giuria tra medicina, arte e giornalismo
Scrittura e disegno restano uno spazio nel quale bambini e adolescenti possono raccontare esperienze, pensieri e immagini, senza che al centro debba esserci
necessariamente la malattia. Il progetto, nato dentro l’ospedale, negli anni ha così coinvolto una platea più ampia di ragazzi e famiglie.
L’edizione 2026/2027 è patrocinata da Comune e Provincia di Verona, Regione Veneto, Università di Verona, Società Letteraria e Ufficio Scolastico Regionale. Hanno dato il loro patrocinio anche tre società scientifiche nazionali: Sip per la Pediatria, Sima per la Medicina dell’adolescenza e SiMeN per la Medicina narrativa.
