Il punto dell‘Ance, l’ associazione nazionale dei costruttori edili

Il settore delle costruzioni torna a crescere in Veneto e guarda al 2026 con prospettive positive. Secondo lo Scenario regionale Ance 2026, gli investimenti complessivi nelle costruzioni sono stimati in aumento del 5,9% in termini reali, una crescita superiore anche alla media nazionale, ferma al 5,6%. A trainare la ripartenza sono soprattutto le opere pubbliche e i cantieri finanziati dal PNRR.

In Veneto sono 591 i cantieri PNRR in fase di ultimazione, destinati a produrre ricadute economiche e occupazionali anche nella prima parte del 2027. Nel 2025, inoltre, i Comuni veneti hanno aumentato del 10,2% la spesa in conto capitale, mentre le ore lavorate nei cantieri sono cresciute del 4,7% e il numero degli iscritti alle Casse Edili del 5%.

Il comparto rappresenta un settore centrale dell’economia regionale, con un’incidenza del 12,4% sul Pil veneto e del 6,5% sull’occupazione complessiva. Un quadro che, secondo Ance Veneto, si accompagna anche a un rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese, oggi più patrimonializzate e meno dipendenti dal credito bancario.

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A Verona edilizia dinamica. Ma è a Venezia e Padova che si costruisce di più

Sul fronte del mercato della casa, il quadro regionale resta invece più articolato. Nel 2024 sono stati autorizzati in Veneto 7.142 nuovi alloggi, con una variazione complessiva del -0,7% rispetto all’anno precedente.

Verona registra una crescita dell’1,7% dei permessi di costruire per nuove abitazioni. Dati molto più positivi a Venezia (+13,9%) e Padova (+5,8%), mentre altre province hanno evidenziato contrazioni più marcate. Difficile non mettere in relazione questi numeri con la centralità del potere regionale concentrata su Padova e Venezia.

Verona mostra comunque una sostanziale tenuta della domanda abitativa in una fase nella quale il mercato regionale risente della riduzione degli incentivi fiscali e del cambiamento del quadro normativo.

Anche sul piano imprenditoriale Verona rappresenta uno dei principali poli dell’edilizia veneta: con il 19,7% delle imprese di costruzione regionali, è seconda solo a Padova, che raccoglie il 20,1%. In tutta la regione sono 50.057 le imprese attive nel comparto, ma il settore mantiene una forte frammentazione, con una dimensione media di appena 2,8 addetti per azienda.

Per il presidente di Ance Veneto Alessandro Gerotto, la solidità raggiunta dalle imprese deve essere accompagnata da una strategia di lungo periodo, soprattutto per quanto riguarda la riqualificazione degli edifici e le politiche abitative. L’obiettivo indicato è quello di garantire incentivi stabili e un orizzonte almeno decennale per intervenire sul patrimonio edilizio.