Dal riconoscimento europeo del 1996 a una filiera che oggi conta 24 Comuni, 9 riserie e 24 soci. Nell’ultima campagna immesse sul mercato oltre 582 tonnellate di riso certificato
Trent’anni di tutela e valorizzazione per uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura veronese. Il Riso Nano Vialone Veronese celebra il traguardo dei 30 anni dall’ottenimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp), riconoscimento conquistato nel 1996 che lo rese il primo riso in Europa a ottenere questa certificazione.
A fare il punto sul percorso compiuto è il Consorzio di Tutela, che ha presentato i dati dell’ultima campagna produttiva: circa 500 gli ettari coltivati, per una produzione di 2.490,41 tonnellate di risone. Di queste, 881,34 tonnellate hanno ottenuto la dichiarazione di conformità, mentre il prodotto certificato immesso sul mercato ha raggiunto le 582,534 tonnellate.
Una filiera legata alla pianura veronese e alle sue acque di risorgiva, che riunisce oggi 24 Comuni, 9 riserie e 24 soci. Al centro, la tracciabilità, il rispetto del disciplinare e la garanzia della provenienza, elementi fondamentali per tutelare produttori e consumatori.
«Festeggiare i 30 anni della certificazione IGP è motivo di immensa gratitudine e orgoglio», sottolinea il presidente del Consorzio, Filippo Sussi, evidenziando il valore economico, culturale ed enogastronomico di una produzione che continua a rappresentare un patrimonio del territorio.
L’anniversario è stato celebrato anche da Ente Fiera di Isola della Scala, dal sindaco Luigi Mirandola, dal presidente della Provincia Flavio Pasini e dalla presidente di Ente Nazionale Risi Natalia Bobba. Tutti hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e operatori per promuovere il prodotto durante tutto l’anno e trasmetterne il valore alle nuove generazioni.
