Prime validazioni anche nel Veronese, da Villafranca a Bovolone. Il 23 ottobre a Milano il convegno dedicato alla riqualificazione degli edifici esistenti e alla qualità degli interventi edilizi.
Da Sommacampagna a otto regioni italiane, con i primi edifici validati anche in provincia di Verona. Minergie Italia, associazione che promuove uno standard costruttivo di origine svizzera, traccia un primo bilancio a meno di un anno dall’avvio ufficiale, avvenuto nel novembre 2025. L’obiettivo è diffondere un metodo che punta a garantire la qualità dell’intero processo edilizio, dalla progettazione alla realizzazione, e che ora si prepara ad affrontare una nuova sfida: la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente.
Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 23 ottobre nella sede di Assimpredil Ance a Milano, dove si terrà il convegno «Ristrutturare senza improvvisare: dare metodo alla complessità dell’esistente».
I primi edifici validati nel Veronese
Il territorio veronese è tra quelli coinvolti nelle prime esperienze di validazione dello standard, con interventi che interessano Villafranca, Valeggio sul Mincio, Cavaion Veronese, Castel d’Azzano, Vigasio e Bovolone.
I primi percorsi di validazione sono stati avviati in Veneto, Lombardia, Liguria, Lazio e Campania, mentre la rete dei Partner Specializzati si è estesa anche a Piemonte, Toscana e Calabria, raggiungendo complessivamente otto regioni.
«A meno di un anno dall’apertura ufficiale di Minergie Italia, possiamo già vedere i primi risultati di un progetto nato per introdurre un nuovo approccio alla qualità del costruire», dichiara Giuseppe Mosconi, presidente dell’associazione. «I primi percorsi di validazione e la crescita della nostra rete in otto regioni dimostrano che esiste una crescente attenzione verso metodi capaci di strutturare il processo edilizio e documentare il rispetto dei requisiti dello standard».

La filosofia di Minergie non si limita alle prestazioni energetiche dell’edificio, ma considera il costruito come un sistema nel quale progettazione, scelta dei materiali, competenze professionali e qualità dell’esecuzione devono procedere in modo coordinato. L’intento è rendere la qualità non soltanto un obiettivo dichiarato sulla carta, ma un risultato verificabile nell’edificio ultimato.
La sfida della riqualificazione
Il nuovo fronte di attività riguarda gli immobili già esistenti, sui quali gli interventi di ristrutturazione devono spesso confrontarsi con condizioni impreviste, vincoli strutturali e difficoltà che possono incidere su tempi, costi e risultato finale.
«Intervenire su un edificio esistente significa confrontarsi con una complessità che non sempre può essere prevista in fase progettuale», spiega Milton Generelli, vicepresidente di Minergie Italia e direttore dell’Agenzia Minergie Svizzera Italiana. Per questo, sottolinea, è necessario adottare un metodo capace di anticipare le criticità, coordinare le diverse professionalità e definire responsabilità, controlli e documentazione nelle fasi decisive dei lavori.
L’esperienza svizzera, secondo Generelli, dimostra che la qualità di una ristrutturazione non dipende esclusivamente dalle prestazioni energetiche raggiunte, ma anche dalla gestione complessiva del processo costruttivo. Un approccio che l’associazione intende promuovere anche in Italia, dove il patrimonio edilizio esistente richiede interventi di riqualificazione.
Più controllo per tutelare l’investimento
Uno dei problemi ricorrenti nel settore delle costruzioni è la distanza tra quanto previsto dal progetto e ciò che viene effettivamente realizzato in cantiere. Nelle ristrutturazioni questa differenza può diventare particolarmente rilevante, perché le condizioni dell’immobile emergono talvolta soltanto durante l’esecuzione dei lavori.
Il metodo proposto da Minergie Italia punta quindi sulla continuità tra le diverse fasi dell’intervento: pianificazione anticipata, coordinamento delle imprese, verifiche documentate e controllo della qualità esecutiva.
Il convegno di Milano sarà l’occasione per approfondire queste questioni e illustrare le prospettive dello standard nella riqualificazione edilizia. L’obiettivo è contribuire a diffondere una cultura costruttiva in cui organizzazione e controllo siano parte integrante del progetto, così da tutelare l’investimento iniziale e preservare nel tempo il valore dell’immobile.
