( o.a.) Ve lo ricordate?  Estate 2022. In Italia c’è una siccità come non mai. Da mesi non piove. Poca neve in montagna. I ghiacciai si ritirano. I corsi d’acqua sono rinsecchiti, abbassati i livelli dei laghi e depauperata la falda idrica. Le autorità raccomandano di non sprecare l’acqua. Elemento che, almeno qui nel nord, era stato da sempre considerato qualcosa di inesauribile e a disposizione di tutti.

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Gli scienziati lo avevano anticipato da tempo, ma per la prima volta toccavamo con mano che l’acqua, indispensabile alla vita, è un bene prezioso che è criminale sprecare e che va risparmiata. Anche perché senza si muore.
Se il petrolio è ‘l’oro nero’, l’acqua poteva essere definita a buon diritto ‘l’oro blu’.
E da allora molti hanno modificato i comportamenti cercando di risparmiarla.  

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Acque Veronesi, tanto per fare un esempio di casa nostra, investe moltissime risorse per eliminare le perdite della rete idrica sostituendo le tubature più vecchie. Le fabbriche di lavatrici e lavastoviglie fanno in modo che il consumo d’acqua sia il minimo indispensabile e quando facciamo la doccia chiudiamo il rubinetto mentre ci insaponiamo.

I cannoni sparaneve

A fronte di tutto questo però c’è una cosa che non quadra. Com’è possibile che alla luce del sole, senza che nessuna autorità e nemmeno le associazioni ecologiste profferiscano parola, in montagna, nei centri sciistici, vengano consumate tonnellate d’acqua per sparare le neve artificiale con i cannoni? Addirittura qualche giorno fa sul Bondone, in Trentino, la neve è stata portata sulle piste con l’elicottero, con un dispendio di energia che dovrebbe indignare chiunque.

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Non per rispondere a qualche calamità o per salvare le colture che producono quello che mangiamo, ma per far divertire una minoranza di persone che vuole sciare anche se la neve non c’è.  Dicono che lo fanno per salvaguardare l’economia di certi paesi che negli ultimi sessant’anni si sono arricchiti con il turismo.  Ma siccome da qualche anno a questa parte nevica poco, hanno trovato il sistema della neve artificiale per continuare a incassare comunque.  

Con i cambiamenti climatici ed il riscaldamento globale, dicono i meteorologi, nevicherà sempre meno. Così d’ora in avanti spareranno sempre più neve artificiale con i cannoni consumando sempre più acqua. Se poi la prossima estate dovremo centellinare l’acqua e fare una doccia in meno, non importa. L’importante è che non calino i guadagni delle stazioni sciistiche. Uno scandalo di cui non si parla.