Pressi. Il Parlamento intervenga
Non smette di far discutere quanto accaduto il 13 gennaio vicino alla stazione di Porta Nuova dove un cittadino egiziano di 28 anni è stato arrestato dalle forze dell’ordine dopo che, a seguito di una perquisizione scattata a causa dell’evidente stato di alterazione psicofisica del soggetto, è stato rinvenuto tra i suoi effetti personali un coltello di tipo “machete” della lunghezza totale di 38 centimetri, con una lama di 26.
Il cittadino extracomunitario è stato condotto davanti al magistrato che, nel convalidare il fermo, ne ha disposto la liberazione in attesa di giudizio.

Come evidenzia il consigliere regionale veronese della Lega e capogruppo della Lista Stefani a Palazzo Ferro-Fini, Matteo Pressi, “ora questa persona, che evidentemente ha dei profili di pericolosità, può circolare nelle nostre strade e potenzialmente compiere atti criminali”.
Una situazione non tollerabile per il leghista, secondo il quale: “i giudici applicano le leggi. Se giuridicamente è ammissibile che un soggetto fermato per porto abusivo di armi possa evitare il carcere, significa che il Parlamento deve intervenire per stringere le maglie della giustizia, prevedendo la carcerazione o l’arresto domiciliare obbligatorio in presenza di fatti come questi. È il buon senso a suggerirlo. Per questo, intendo rivolgere un appello ai parlamentari del territorio e al ministro Nordio affinché sia affrontata questa problematica”, conclude Pressi.
