La delibera passa al Consiglio comunale

La Commissione Cultura del Comune di Verona ha approvato la proposta di deliberazione sul Cortile della Casa di Giulietta con 7 voti favorevoli e 4 contrari. Il provvedimento, al termine di due sedute e di un confronto acceso, è stato licenziato e trasmesso al Consiglio comunale.

Al centro della proposta la gestione della sicurezza e dei flussi turistici, tema da oltre 15 anni all’attenzione dell’Amministrazione. «Il punto di partenza è sempre stato la tutela di cittadini e visitatori», ha spiegato l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, ricordando gli esiti positivi della sperimentazione avviata a Natale 2022 e la necessità di utilizzare il passaggio dal Teatro Nuovo per alleggerire via Cappello.

Come già auspicato e illustrato da L’Adige la soluzione individuata prevede l’ingresso dal Teatro Nuovo come percorso museale, con il pieno avallo della Soprintendenza. La Casa di Giulietta resta interamente pubblica: il Comune mantiene titolarità, supervisione culturale e gestione della biglietteria, integrata nei Musei Civici. La collaborazione coinvolge la Società del Teatro Nuovo e la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, chiamate a gestire i servizi e gli investimenti necessari.

La Casa di Giulietta incassa 2,3 milioni all’anno

Sul piano economico, a fronte di ricavi stimati in circa 2,3 milioni di euro, il Comune prevede un margine aggiuntivo superiore ai 400mila euro. I costi riconosciuti ai partner culturali, verificati da un revisore contabile indipendente, coprono la gestione e gli investimenti e una quota dei margini, che sarà reinvestita nelle attività teatrali.

Secondo l’Amministrazione, la delibera consente di superare anni di incertezze e contenziosi, rispondendo con tempi certi alle esigenze di sicurezza e ponendo le basi per una regolamentazione degli accessi in linea con quanto avviene in molte città turistiche europee.