Angelo Cresco, Stefania Craxi e guido Crosetto
Ieri, anniversario della morte di Bettino Craxi, una delegazione veronese composta dall’on. Angelo Cresco, già parlamentare ed esponente di spicco del Partito Socialista, e dai consiglieri comunali di Forza Italia di Garda Alberto Bullio e Alessandro Salier, si è recata ad Hammamet in Tunisia per ricordare uno dei principali protagonisti della storia italiana nella 1ª Repubblica.
Angelo Cresco, che nel PSI è stato un oppositore di Craxi, con grande onestà intellettuale ha ricordato che “non solo gli è stato riconosciuto il valore, l’impegno e le sue capacità, ma posso dire con certezza che rappresenta oggi uno dei più grandi statisti del dopoguerra. È stato finalmente riconosciuto non solamente per le riforme che ha fatto, ma anche per la politica internazionale, per il concetto di dipendenza dell’Italia dagli Stati Uniti e, soprattutto, per il fatto che l’Italia è sempre stata il Paese che maggiormente ha contato nel Mediterraneo”.
“È riuscita inoltre a sviluppare una politica economica che dava all’Italia la possibilità di essere nei sette grandi e la quinta potenza mondiale. Questo è stato il risultato effettivo, è vero, al di là delle calunnie, al di là delle battaglie fatte contro di lui sul piano personale e sul piano politico“.
“Un riconoscimento del ruolo che Craxi ha avuto nella storia della Repubblica italiana – ha dichiarato Alberto Bullio- – Craxi è stato uno statista che ha guidato l’Italia in una fase delicata, rafforzandone il profilo internazionale e assumendosi responsabilità che oggi vengono riconosciute anche da chi, allora, ne era avversario politico. Il tempo sta consentendo una lettura più equilibrata della sua figura, lontana dalle contrapposizioni e dalle semplificazioni che hanno segnato quegli anni, la sua vicenda giudiziaria resta una ferita aperta nella storia politica del nostro Paese”.
Ad Hammamet, oltre alla figlia Stefania Craxi, diversi politici italiani e il Ministro della Difesa Guido Crosetto a conferma che oggi Bettino Craxi viene riconosciuto per ciò che è stato: uno statista, la cui storia merita rispetto e una valutazione finalmente più serena.

Stefania Craxi, nel ricordare il padre ha concluso: “A 26 anni dalla sua scomparsa, Craxi parla ancora al nostro tempo. La sua politica internazionale è di estrema attualità, soprattutto per il sostegno instancabile che ha sempre dato ai popoli oppressi dalle dittature sanguinarie, oggi in un’epoca in cui le grandi organizzazioni internazionali non riescono a difenderli. È importante seguire il suo esempio, stare vicino a quei popoli che lottano per la libertà, dal Venezuela all’Iran fino all’Ucraina”.
