Misure specifiche per il settore lapideo e per l’energia 

Si è svolto lunedì 20 gennaio, presso la sede del Distretto del Marmo, l’importante convegno “Le Agevolazioni per le imprese del 2026“, organizzato dal Verona Stone District in collaborazione con il Consorzio Marmisti della Valpantena, Confimi Apindustria Verona e AS.MA.VE – Consorzio Marmisti Veronesi.

L’evento ha fatto il punto su un anno cruciale per l’industria italiana, caratterizzato da un contesto economico complesso e teso, ma comunque ricco di opportunità mirate per chi saprà innovare e investirà nei giusti driver di crescita.  Durante la presentazione, come sottolineato dal presidente del Verona Stone District Filiberto Semenzin, è emerso chiaramente come l’Italia si muova oggi in un contesto di bilancio ristretto, come dimostra la manovra di bilancio da soli 22 miliardi di euro, cifra contenuta rispetto ai competitor europei, che giocano una partita diversa, tuttavia la politica industriale è imprescindibile per garantire crescita e stabilità al paese. 

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Basti pensare che la Germania, per esempio, ha stanziato 10 miliardi di euro soltanto per tagliare i prezzi dell’energia alle industrie, mentre tutta la manovra italiana per l’intero settore industriale vale solo 9 miliardi. D’altronde le regole sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato nell’Unione Europea non sono uguali per tutti, ma questo è un altro discorso. In ogni caso ormai la direzione tracciata per il sostegno pubblico è inequivocabile e come evidenziato dal relatore Attilio Zorzi di Eureka, si fonda su quattro driver specifici: nuove tecnologie in 4.0, impianti di autoproduzione di energia rinnovabile, innovazione ed internazionalizzazione.

Alla luce di questi aspetti cruciali, gli strumenti normativi a disposizione delle imprese per il triennio 2026-2028 sono ristretti, ma ben diversificati. 
In primo luogo la novità principale è l’Iperammortamento, una misura resa strutturale dalla legge di bilancio e valida per gli acquisti dal 1° gennaio 2026 fino al 15 novembre 2028. Tale incentivo prevede una maggiorazione del valore di ammortamento fino al 180% per investimenti in tecnologie 4.0 e/o in impianti fotovoltaici con moduli europei. Il beneficio fiscale stimato è quindi pari al 43,2% di risparmio sulle tasse (IRES).

In secondo luogo la società statale SIMEST con un plafond di 10 miliardi di euro nel suo piano strategico triennale, offre supporto alle aziende esportatrici e non solo attraverso 9 linee di intervento, tra cui fiere, e-commerce e l’inserimento di Temporary Manager in azienda. Particolarmente interessante è il Fondo 394 per la Transizione Digitale ed Ecologica, che prevede una quota a fondo perduto fino al 20% unitamente ad un finanziamento agevolato a tasso 0,321% sulla quota rimanente, per chi presenta una diagnosi energetica o possiede specifici requisiti per investimenti in macchinari, attrezzature, immobili, impianti fotovoltaici e patrimonializzazione dell’azienda. 

In terzo luogo c’è una grande opportunità sotto il profilo dell’adeguamento della  Sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso il Bando INAIL che rappresenta un’occasione imperdibile, con oltre 600 milioni di euro a disposizione e un con asse specifico dedicato alle micro e piccole imprese del settore del marmo (codice Ateco 23.70.10), sul quale in Veneto ci sono quasi 10 milioni di euro a disposizione. Il contributo a fondo perduto copre fino al 65% delle spese ammissibili per progetti volti alla riduzione dei rischi e al miglioramento dei modelli organizzativi.

L’inserimento del codice ateco del marmo nel bando inail, non è arrivato per caso, ma è proprio frutto del lavoro di lobby e relazioni istituzionali portato avanti dal Verona Stone District e dal Dott. Zorzi, come precisato con orgoglio dal presidente Semenzin, visto che si tratta della terza riconferma e che negli ultimi anni sono arrivati alle aziende veronesi diversi milioni di euro grazie a questa iniziativa. 

Interessanti sono anche la Sabatini Green che da un contributo in conto interessi fino a circa il 10% dell’investimento per le PMI e la ZES Sud, per chi opera o investe nel Mezzogiorno (con l’estensione a Umbria e Marche). La Zes Sus offre crediti d’imposta dal 15% al 60% per investimenti di minimo 200.000 euro. 

La chiusura dell’evento ha toccato un tema trasversale: la conformità ESG. Dal 2026 scatta l’obbligo di diagnosi energetica per le aziende con consumi superiori a 10 TJ. Strumenti come il Rating di Legalità, l’Assessment ESG e la certificazione ISO 14064 (Carbon Footprint) non servono solo a monitorare l’impatto ambientale, ma diventano leve strategiche per migliorare il rating bancario e scalare le graduatorie dei bandi pubblici.

In conclusione, il 2026 si prospetta come un anno di selezione: le risorse ci sono, ma premieranno esclusivamente le aziende capaci di pianificare investimenti integrati tra efficienza energetica, sicurezza e digitalizzazione.

Il Verona Stone District come ogni anno è, quindi, pronto a farsi promotore per lo sviluppo delle proprie imprese e hub di rappresentanza d’interessi dell’intero settore lapideo Veneto e nazionale per intercettare risorse e valorizzare al meglio l’intera filiera.